Attenzione
Trasferte libere, i supporter del Pisa oggi al Viminale
Sono stati invitati insieme al club nerazzurro per decidere le modalità del superamento della “Tessera del tifoso”
PISA. Dopo la falsa partenza della settimana scorsa causata da un intoppo burocratico, i supporter pisani potrebbero essere i primi in Italia ad andare in trasferta senza la Tessera del tifoso, strumento che hanno sempre profondamente avversato al punto che gli ultrà, pur di non sottoscriverla, hanno rinunciato a fare gli abbonamenti alle gare casalinghe (e in trasferta vanno lo stesso, restando ovviamente fuori dagli stadi per protesta).
Se ne parlerà stamani a Roma, negli uffici del Ministero dell’Interno: il Pisa 1909, infatti, a seguito di una richiesta di chiarimenti sulla vicenda legata al Supporter’s Trust, ha ricevuto dal Ministero un invito formale a partecipare ad una riunione che, come specificato dal documento ministeriale, sarà “finalizzata all’esame dello stato di attuazione ed al perfezionamento del progetto”. Ovviamente il club parteciperà alla riunione con i propri rappresentanti per conoscere i motivi dell’improvviso stop al progetto e per comprendere quali passaggi sono ancora necessari per poter dare il via libero definitivo al Supporter’s Trust.
E oltre alla società, l’Osservatorio del Viminale ha invitato anche i rappresentanti del Supporter’s Trust, ovvero i tifosi del Comitato Vecchio cuore nerazzurro presieduto dall’avvocato Andrea Bottone.
«La ragione è dalla nostra parte - ha detto lo stesso Bottone : - l’Osservatorio lo ha riconosciuto con la Determinazione 46 del 10 dicembre scorso, e il vice presidente operativo Roberto Massucci ha detto che non si torna indietro. I tifosi, cioè la città, sono stati parte attiva nel fondare il Pisa 1909 dopo l’ultimo fallimento, entrando anche nella compagine societaria con una quota dell’1%, unici in Italia».
In effetti sembrava tutto fatto già prima della trasferta di Teramo (sabato scorso), ma dopo che la vendita libera dei biglietti era già iniziata arrivò la doccia gelata dall’Abruzzo. Ha spiegato nell’occasione la Questura pisana: «Al fine di rendere esecutiva l'iniziativa, essa necessita ora di un atto formale che ne sancisca il perfezionamento (costituzione vera e propria del trust), precisando, tra l'altro, che dell'iniziativa potranno beneficiare esclusivamente gli aderenti al trust stesso. Tra i benefici di questa iniziativa per i soci del comitato aderente al trust ci potrà essere quella di acquistare biglietti senza tessera del tifoso. Al momento, pertanto, nessun biglietto per le trasferte è acquistabile senza tessera del tifoso».
In pratica c’era le decisione politica da Roma, ma non ancora un “regolamento attuativo”.
La tifoseria nerazzurra rispose con un comunicato civile ma molto duro, e il Pisa prese subito posizione, con il suo presidente carlo Battini: «Sono profondamente rammaricato per la decisione che ha impedito alla nostra tifoseria di usufruire del progetto Supporter’s Trust. La decisione, arrivata peraltro a due soli giorni dalla gara di Teramo e con molti nostri tifosi che già avevano acquistato il biglietto, è stata tanto inattesa quanto incomprensibile. Come presidente del Pisa mi adopererò da subito per capire i motivi di questa assurda vicenda e superare, nel pieno rispetto della legge e delle regole vigenti, tutti gli ostacoli che ancora impediscono la totale applicabilità del nostro Supporter’s Trust. Auspico che la nostra tifoseria, ancora una volta ingiustamente penalizzata, nell’attesa delle prossime decisioni mantenga un comportamento tale da facilitare il raggiungimento del comune obbiettivo della trasferta libera. La mia speranza è infatti quella di poter rivedere al più presto tutti i nostri tifosi al fianco della nostra squadra. Sarebbe un grande successo per il Pisa e per Pisa».
Ora il Viminale mette tutti intorno a un tavolo istituzionale, dove gli stessi tifosi potranno dire la loro. Lo strumento tecnico potrebbe essere un “censimento” dei sostenitori nerazzurri che certifichi la loro aderenza al Comitato - ora Supporter’s Trust. Dopo di che, in assenza di episodi di violenza o atti comunque illeciti, sarà molto più complicato per le questure delle città “ospitanti” vietare ai pisani di andare pacificamente a sostenere in massa la squadra nerazzurra.
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