Il dolore
Prostituta picchiata e rapinata in strada: condannato a 4 anni
Il complice del raid sceglie di patteggiare un anno e 8 mesi I due furono arrestati poco dopo l’aggressione sull’Aurelia
PISA. Una condanna in abbreviato a 4 anni e un patteggiamento a un anno e 8 mesi di reclusione.
Sono le sentenze inflitte ai due protagonisti di una rapina con una buona dose di violenza ai danni di una prostituta avvenuta nel marzo 2014 sull’Aurelia.
Davanti al gup Giulio Cesare Cipolletta, Luis Ramon Santana Torres, 28 anni, dominicano residente a Livorno, è stato condannato a 4 anni dopo essere stato giudicato con rito abbreviato e resterà in carcere. Riccardo Ricci, 28 anni, livornese, ha patteggiato un anno e 8 mesi dopo il consenso del pm Antonio Giaconi e da tempo è tornato in libertà.
I due vennero arrestati dai carabinieri a fine marzo 2014.
Avevano avvicinato lungo l'Aurelia una prostituta con la scusa di chiederle informazioni sul costo di un rapporto sessuale.
La giovane, di origini albanesi, si era diretta verso l’auto, ma anziché contrattare la prestazione i due prima la picchiarono, poi la derubarono della borsetta che aveva con sé e dentro la quale c'erano alcune centinaia di euro.
Dopo qualche ora i due erano stati fermati dai carabinieri con l'accusa di lesioni e rapina aggravata.
Decisiva fu la telefonata della vittima ai carabinieri dopo l'aggressione, avvenuta all'altezza di San Giuliano Terme.
Nella brave segnalazione era riuscita a fornire una descrizione precisa sia dei responsabili che dell'auto sulla quale erano scappati in direzione del litorale.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, i malviventi, intorno alle 2 avevano affiancato la giovane prostituta albanese con la scusa di informarsi per una prestazione sessuale.
«All'improvviso - raccontò la donna ai militari - hanno cominciato a picchiarmi con calci e pugni e mi hanno portato via la borsetta lasciandomi tramortita a terra».
Nonostante il pestaggio, la giovane riuscì a chiamare il 112 e avvisare la centrale operativa
Gli equipaggi in zona, tra l'altro, stavano proprio svolgendo un servizio coordinato antirapina e l’allerta della centrale si rivelò provvidenziale.
L'auto dei malviventi fu intercettata poco dopo e bloccata da una gazzella dei militari della stazione di San Piero a Grado che recuperarono soldi e borsetta.
Ricci e Santana Torres finirono al Don Bosco; la giovane, invece, venne accompagnata al pronto soccorso di Cisanello dove fu medicata e dimessa con dieci giorni di prognosi a causa delle escoriazioni provocate dall’aggressione.
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