Sicurezza
Ma c’è un piano di assunzioni anche se a tempo determinato
PISA. Ridimensionamento e assunzioni. Il percorso di progressiva dismissione di parte di Camp Darby è accompagnato da un piano di assunzioni, iniziato già nel periodo estivo, che porterà, in totale,...
PISA. Ridimensionamento e assunzioni. Il percorso di progressiva dismissione di parte di Camp Darby è accompagnato da un piano di assunzioni, iniziato già nel periodo estivo, che porterà, in totale, all'immissione di circa cento lavoratori all'interno della base americana.
Si tratta soprattutto di meccanici e addetti alle riparazioni di mezzi militari che sono impiegati con contratti a tempo determinato (della durata di due anni) per far fronte ad una ingente partita di mezzi militari da riparare (si parla di circa cinquecento veicoli).
I neo-assunti fanno capo all'Afsb, comando americano che conta circa duecento dipendenti impiegati nello stoccaggio nei magazzini e nelle riparazioni mezzi. Lo stesso comando, nel 2006, venne colpito dalla scure dei tagli decisi dall'amministrazione a stelle e strisce. Uscì indenne, invece, dalla procedura di riduzione dell'organico di tre anni fa che portò il comando militare a dichiarare circa settanta esuberi tra i dipendenti civili italiani (in parte ricollocata o trasferita nella base americana Ederle di Vicenza), di cui 34, a distanza di tre anni, sono tornati a lavoro in questi giorni in enti pubblici, alcuni dei quali riassorbiti all'interno dei Tribunali civile e penale di Pisa e del Tribunale civile e penale della Procura della Repubblica di Livorno o in altre città, anche fuori regione.
La nuova procedura di riduzione del personale, scaturita dal piano di ridimensionamento della presenza americana a Camp Darby, prevede il taglio di circa quaranta posizioni a tempo indeterminato, a cui vanno aggiunti una decina di trasferimenti nella base di Vicenza.
Si tratta di lavoratori civili italiani addetti ai servizi e alle manutenzioni (elettricisti, imbianchini, idraulici), settori che impiegano 154 persone. In totale sono 430 i dipendenti civili italiani della base americana. Il piano è stato annunciato la scorsa settimana dal colonnello Robert Menist, comandante della guarnigione statunitense della caserma Ederle durante un incontro con i sindacati, che hanno chiesto il blocco delle assunzioni nelle basi di Pisa e Vicenza per ricoprire con il personale in esubero eventuali posizioni scoperte e la collaborazione al Comando per cercare una soluzione “indolore” per i lavoratori a rischio. I tagli al personale dovrebbero partire dal 2016 e quindi le parti hanno un anno di tempo per giungere ad un accordo. Un nuovo incontro è previsto tra circa tre settimane.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google