Attenzione
«I nostri investimenti devono essere difesi»
Le reazioni di Confcommercio e Confesercenti. Tavolo aperto con l’amministrazione comunale
PISA. Per i gestori degli stabilimenti balneari del litorale pisano, la legge Bolkestein è una spada di Damocle sulle loro attività.
«È impensabile che anni di investimenti degli operatori vengano cancellati da una direttiva europea senza alcuna tutela per gli imprenditori», afferma Simone Romoli, coordinatore dei balneari di Confesercenti Toscana che aggiunge: «Siamo consapevoli delle difficoltà del governo di muoversi in maniera di non subire una nuova infrazione dall’Europa, ma il periodo di passaggio dall’attuale modalità delle concessioni a quello che vuole l’Europa con le cosiddette aste deve essere più ampio per permettere agli imprenditori di ammortizzare gli investimenti. In ogni caso, nell’ipotesi delle aste, deve essere previsto un indennizzo congruo. L’unica strada da percorrere dovrebbe essere quella della riforma del demanio marittimo con un periodo transitorio di 30 anni e evidenze pubbliche nel 2020 solo per le porzioni di litorale non ancora assegnate. Giusto che le spiagge restino demaniali, ma non quelle aree su cui gli imprenditori hanno investito pagando regolarmente quanto dovuto. Chiediamo di proseguire il dialogo iniziato con l’assessore Serfogli per un prolungamento delle concessioni delle aree comunali a ridosso degli stabilimenti. Sarebbe un’arma in più per i balneari per contrastare un’eventuale asta selvaggia».
Sul caso è intervenuto anche Enrico Fontani, presidente del Sib provinciale di Confcommercio: «Rispetto ai precedenti incontri, stavolta si è entrati nel merito tecnico delle questioni. A partire dalla proroga da 20 a 30 anni per le nuove concessioni, grazie all’apertura di nuovi bandi, fino al riconoscimento di un congruo periodo transitorio per le concessioni oggi vigenti. Bene anche l’impegno del governo sulla riforma dei canoni, per eliminare la sperequazione tra bagni che esercitano la stessa attività e sul riconoscimento del valore commerciale delle aziende concessionarie».
Rispetto all’appello di Romoli, l’assessore comunale Andrea Serfogli dice: «La giunta si è già espressa, c’è tutta la disponibilità. Ricordiamo che il discorso è complessivo, non legato alla Bolkestein, ma che riguarda i livelli di servizio sul litorale e le esigenze di riqualificazione degli stabilimenti per cui servono investimenti. Ora occorrono stime aggiornate sulle aree oggetto di valutazione».
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