La manifestazione
«Necessari più controlli a bordo dei bus»
Lettera a Visconti dei sindacati degli autoferrotranvieri dopo l’aumento di borseggi sulla Lam Rossa
PISA. «Mettere in atto tutte le misure possibili per risolvere il problema dei borseggi a bordo degli autobus». I sindacati degli autoferrotranvieri di Pisa (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Faisa-Cisal) e le Rsa della Ctt Nord, l’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico su gomma nelle province di Pisa, Lucca e Livorno, scrivono al prefetto Attilio Visconti per «segnalare la gravità della situazione relativa ai furti che quotidianamente si verificano a bordo degli autobus». Una piaga già più volte denunciata dai sindacati, secondo i quali ogni giorno vengono messi a segno una decina di colpi ai danni degli utenti, mentre autisti e verificatori sono oggetto di minacce e aggressioni (verbali e non).
«La linea denominata Lam Rossa - si legge nella lettera - è sicuramente quella più bersagliata. Ci preme sottolineare, con rammarico, l’annosità della questione. In passato sono stati effettuati degli interventi da parte delle forze dell’ordine, che si sono rivelati molto efficaci. La mancata perpetrazione di tali interventi ha poi riportato la situazione alla gravità attuale. Vi chiediamo - conclude la missiva - un vostro autorevole intervento perché siano messe in atto tutte le misure possibili affinché il problema dei borseggi a bordo dei bus sia definitivamente risolto».
I sindacati avevano lanciato l’allarme già la scorsa settimana, dopo l’ultimo (in ordine di tempo) borseggio avvenuto sulla Lam Rossa ai danni di una passeggera, scippata del suo smartphone. La linea ad alta mobilità che collega l’aeroporto Galilei con piazza del Duomo transitando dalla stazione e la navetta che collega il parcheggio scambiatore di via Pietrasantina con la Torre (le corse, quindi, maggiormente frequentate dai turisti) sono le linee preferite dai borseggiatori. Ad agire sarebbero almeno due gruppi. Uno formato da una decina di ragazze, quasi tutte minorenni, di etnia rom domiciliate a Genova e La Spezia, e l’altro da almeno due nordafricani. I sindacati chiedono di ripristinare i controlli a bordo dei mezzi che lo scorso anno riuscirono a mettere un freno al fenomeno: misure straordinarie anche per tutelare i lavoratori, autisti e verificatori, spesso fatti oggetto di minacce e aggressioni da parte dei borseggiatori.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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