Il dolore
Guerra ai virus, 4 super-laboratori
Due saranno destinati a virologia e altrettanti a microbiologia
PISA. Quattro nuovissimi laboratori denominati PCL3, ovvero laboratori di biosicurezza di classe 3, con 35 ricambi d'aria l'ora e in pressione negativa per il contenimento degli alti patogeni (virus, batteri, funghi e parassiti), dotati di autoclavi bidirezionali. Ne sono stati allestiti due per l'Unità operativa di microbiologia e due, identici, per quella di virologia, all'interno dell'edificio 200 dell'ospedale di Cisanello, che ospita già gli altri laboratori e che accoglierà anche le anatomie patologiche. In questi laboratori vengono trattati microrganismi in classe 3, che devono essere manipolati obbligatoriamente solo in ambienti adeguati. Per citarne solo alcuni: mycobacterium tuberculosis, ad alta contagiosità, neisseria meningitidis, salmonella typhi, brucella spp., e poi tutti i microrganismi di classe inferiore (2) che abbiano acquisito resistenze multiple, talvolta la cosiddetta "pan resistenza", agli antibiotici (basti pensare a klebsiella pneumoniae, ormai divenuta un'emergenza nazionale), funghi dimorfi come histoplasma caspulatum, agenti biologici utilizzati dal bioterrorismo come bacillus anthracis (carbonchio, per il quale la microbiologia dell'Aoup è già stata designata come laboratorio di riferimento regionale) e tanti altri. I due laboratori a disposizione della virologia saranno impiegati invece per isolamento e caratterizzazione di ceppi virali patogeni (influenza stagionale, pandemica, suina) per i quali l'unità operativa rappresenta un centro di riferimento non solo di area vasta ma addirittura nazionale.
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