Sicurezza
Ora Irene Galletti (M5S) è pronta a sfidare Rossi
PISA. «Sono contenta da una parte, mentre dall’altra sento il peso della responsabilità». Sensazioni contrapposte il giorno dopo essere finita sotto i riflettori. Pisana, 37 anni, già addetta stampa...
PISA. «Sono contenta da una parte, mentre dall’altra sento il peso della responsabilità». Sensazioni contrapposte il giorno dopo essere finita sotto i riflettori. Pisana, 37 anni, già addetta stampa e relazioni esterne della Sat (la società dell’aeroporto Galilei), Irene Galletti guarda avanti dopo essere stata la candidata più votata alle “regionalie” del Movimento 5 Stelle. Le 128 presenze che ha ottenuto le valgono il primato toscano. Ma siamo solo al primo round. Quello delle circoscrizioni provinciali. E la nuova legge elettorale, il Toscanellum, chiede almeno due candidati uomini e due candidate donne per provincia.
La corsa per un posto di consigliere regionale è assicurata. Ma Irene Galletti, visto il consenso conquistato, non si ferma e punta più in alto. Fino ad essere la candidata del M5S alla presidenza della Regione? «Non lo escludo - ammette - ma devo ancora parlare con tutti. Sono la punta di un iceberg, faccio parte di un gruppo che mi sostiene. Il candidato alla presidenza sarà il frutto di una decisione congiunta. Se emergerà un nome valido, non sarò gelosa della mia posizione».
Laureata in giurisprudenza, specializzazione alla Scuola Sant’Anna (tutela dei diritti, affari internazionali, comunicazione, risoluzione dei conflitti), ha avuto esperienze con le Nazioni Unite, per la Fao, nelle sedi di Roma e Ginevra. Cosa mette al primo posto delle cose da fare nel caso di approdo in consiglio regionale? «La diminuzione dello stipendio e dei benefit per chi siede su quelle poltrone», dice Irene. La sua filofofia: «La gente va ascoltata. Sento che anche chi vota Pd si lamenta di questo, del fatto di sentirsi distante. Il dialogo con i cittadini è fondamentale. Portare nelle istituzioni le istanze della base e dei giovani è fondamentale». E poi: «M5S sta cambiando l’Italia, in Toscana c’è tanto da fare. Ci dobbiamo credere, rimanere compatti e trovare una breccia in questo feudo».
Uno sguardo a Pisa, la sua città: «La subalternità con Firenze è evidente, basti vedere la vicenda dell’aeroporto. Ma anche quella dei super primari che lasciano per andare a Careggi. Non ci possono essere differenze tra città e cittadini della Toscana».
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