Il Tirreno

Pisa

la denuncia

Cobas: la Misericordia a rischio

La Confraternita schiacciata dai debiti «vicina alla liquidazione»

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PISA. «Non solo manca un adeguato piano di rilancio della Misericordia di Pisa, ma appare sempre più imminente la messa in liquidazione della Confraternita schiacciata da debiti milionari».

È la sintesi di un'articolata denuncia dei Cobas, secondo i quali i vertici dell'associazione sarebbero «stati sfiduciati anche dai volontari».

La denuncia dei Cobas è l’ultimo capitolo di una vicenda che si trascina da tempo e vede a rischio una realtà storica per la città della Torre pendente. Secondo quanto appreso dal sindacato di base, ci sarebbero state «dimissioni nel Magistrato (l'organo di controllo e indirizzo della Misericordia, ndr) causati dall'assenza di un piano di risanamento e di sviluppo e il volontariato doveva essere la base su cui rilanciare attività che invece sono stagnanti».

«I lavori di manutenzione del cimitero - concludono i Cobas - sono fermi e di conseguenza anche gli incassi, l'immobile del Cep è invenduto e inutilizzato, né sono stati conclusi contratti di affitto anche di fronte a concrete manifestazioni d'interesse per parte dei locali della sede; il bar ha chiuso i battenti e le due addette sono a casa senza stipendio; il numero dei onoranze funebri è ancora, e inspiegabilmente, al di sotto delle previsioni».

«Tutto questo - concludono i Cobas - mentre Misericordia Toscana è assente in un clima di crescente sfiducia verso il Magistrato da parte dei soci, dei volontari e dei pochi dipendenti rimasti che chiedono da mesi risposte senza averle».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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