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“Pace, parole & musica” serata speciale al cinema
CALCI. “Pace, parole & musica” è una serata speciale che si svolgerà a Calci venerdì 16 gennaio, con inizio alle 21.15, nel cinema teatro, a due passi dalla pieve romanica. Le canzoni del Duo...
CALCI. “Pace, parole & musica” è una serata speciale che si svolgerà a Calci venerdì 16 gennaio, con inizio alle 21.15, nel cinema teatro, a due passi dalla pieve romanica. Le canzoni del Duo Doro e le poesie dei poeti dell’amore. Il tema è la pace, in questo mese di gennaio 2015, da vivere accogliendo il forte messaggio di Papa Francesco: “Non più schiavi, ma fratelli”. Per rendere ancora più significativa e partecipata questa giornata è stato indetto un concorso per tutti i ragazzi sotto il cartellone “Scrivi qualcosa sulla pace”. Le poesie saranno lette a teatro dagli stessi poeti dell’amore e a tutti i partecipanti verrà consegnato un attestato. Gli elaborati ritenuti migliori, a giudizio di una giuria, riceveranno un premio. I testi poetici dei bambini (con firma, indirizzo e telefono dell’autore) dovranno arrivare alla parrocchia, in piazza della propositura n. 4 entro mercoledì 14 gennaio.
Ad organizzare il tutto l’unità pastorale della Vallegraziosa, guidata da don Antonio Cecconi. Questo al di là e al di sopra di etnie, dell’appartenenza sociale, del colore della pelle, della lingua e delle scelte religiose.
Ecco questo appuntamento che vede protagonisti in particolare i più piccoli i quali potranno capire meglio cosa significa l’atrocità della guerra anche i filmati che saranno, nell’occasione, proiettati nel cinema-teatro.
I poeti sono di Pisa, Livorno e Lucca. Li guida Mario Pellegrini, ex assessore alle politiche sociali, oltre che sindacalista storico e autore affermato. Presenteranno loro opere anche Ermanno Volterrani, Luciano Testai, Luciano Tarabella e Giacomo Bini. Spiega Pellegrini: «Ho collaborato insieme a don Antonio, nella consapevolezza che le nuove generazioni debbono conoscere le atrocità di ieri e di oggi quando viene meno il vincolo dell’amicizia e della fratellanza fra gli individui ed i popoli. Si tratta di non chiudere gli occhi in presenza di atrocità, senza tempo, che ci rendono consapevoli dei pericoli che tutti corriamo». (p.l.a.)
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