Attenzione
Coppia gay vuole il riconoscimento
Due uomini si sono sposati negli Usa e ora chiedono la trascrizione delle nozze
PISA. Due uomini che si sono sposati negli Stati Uniti e residenti a Pisa hanno chiesto la trascrizione del loro matrimonio negli atti dello stato civile del Comune: l’ufficio anagrafe sta preparando le carte e il sindaco Marco Filippeschi ha intenzione di procedere sotto la propria responsabilità.
Com’è noto, infatti, in Italia ciò non è ancora possibile e il caso di Roma nello scorso autunno ha insegnato due cose: che il sindaco Ignazio Marino ha scelto di procedere alla trascrizione di 16 matrimoni gay e che il prefetto Giuseppe Pecoraro ha ordinato di invalidare le firme del primo cittadino. A Pisa le differenze sono altrettante: il 16 ottobre 2014 una mozione approvata dal consiglio comunale ha dato copertura politica (non giuridica, la legge dello Stato prevale su quella locale) a Filippeschi chiedendogli di emanare una direttiva per la trascrizione; e che un’interpretazione dello stesso Ufficio anagrafe ha stabilito che non è il prefetto ad avere il potere di invalidare, ma il procuratore della Repubblica. Alla luce di questo, nel consiglio comunale di due giorni fa Ciccio Auletta e Marco Ricci, del gruppo “Una città in Comune - Rifondazione Comunista”, hanno chiesto se quella direttiva sia stata emanata.
L’assessore alle pari opportunità, Marilù Chiofalo, ha spiegato che la pubblicazione di una direttiva sarebbe stata un atto contro la legge e quindi che «sono in corso ulteriori approfondimenti giuridici». Ma che questo ostacolo non è utilizzato come un alibi, pertanto «il sindaco ha intenzione di trascrivere sotto la sua responsabilità eventuali matrimoni contratti all’estero, a seguito di un’eventuale richiesta» da parte degli interessati. In pratica, anziché autorizzare l’anagrafe una volta sola e valida sempre, Filippeschi volta per volta procederà alla trascrizione, assumendosene la responsabilità. Da ottobre erano arrivate due richieste di informazione, cui non ha fatto seguito una domanda di trascrizione negli atti.
Negli ultimi giorni la novità della prima richiesta formale, che presto sarà “onorata”. Il militante socialista Giuliano Bani non condivide la decisione, «perché si tratta di un atto illegale, anche se condivido il fatto che rispetto alle unioni omosessuali il Parlamento debba intervenire». E ricorda l’assenza di Filippeschi nel giugno 2010, durante consiglio comunale che discuteva il conferimento della cittadinanza onoraria a Beppino Englaro.
Gianluca Campanella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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