Il dolore
Sarà riasfaltata via San Lorenzo
Il Comune ha stanziato un investimento di 300.000 euro per la frazione
CALCI. Un’altra località della Vallegraziosa, San Lorenzo, si dibatte tra non poche difficoltà. Sono soprattutto i dissesti idrogeologici della strada che conduce al borgo montano a creare le maggiori preoccupazioni. Cresce l’amarezza nei residenti, ma c’è anche l’auspicio che l’amministrazione comunale si attivi per porre rimedio alle urgenze. E una notizia rassicurante arriva dal palazzo.
L’ufficio tecnico dei lavori pubblici fa sapere che è previsto lo stanziamento di una cifra che si aggira attorno ai 330.000 euro e riguarda la principale arteria che si chiama proprio come la località, via di San Lorenzo. E’ prevista una diversa conformazione della strada, a brevissima distanza da quella attuale, diciamo quella storica.
Dice Margherita Orsolini: «La pericolosità e il dissesto inarrestabile di tipo idrogeologico e la conseguente situazione difficile della viabilità sono sotto gli occhi di tutti. La Zambra di Montemagno, il ruscello che scende giù dal monte, procede imperterrita nello scavare la frana ben nota e verificata dagli stessi geologi che hanno riferito al Comune. Si aggiungano deturpazioni e condizioni di minore entità, pur sempre oggetto di critiche motivate».
Interviene Giorgio Cantini: «Faccio presente che la via di accesso al centro abitato, è una strada percorribile per i residenti ad ostacoli e non sono pochi visto il nuovo sviluppo insediativo. In pratica è ridotta a metà carreggiata con profonde fosse scavate nel restante manto stradale per effetto delle continue piogge. La strada è altresì priva e l’unico impianto di illuminazione pubblica pur essendo stato sostituito con un nuovo nel 2010».
Luigi Cei punta il dito in altra direzione: «Penso di organizzare una specie di campagna con tanto di cartelli sparsi nei quali compaiono le scritte “Vietato … “, “si prega di …”. Dovrebbero essere queste scritte lette e messe in pratica le indicazioni soprattutto da chi sparge spazzatura diversa a rendere davvero insostenibile l’abitare nella zona. Spero personalmente di sorprendere chi sparge, per fare un esempio, lattine di bibite in via Centofanti e dintorni. Ne avrò raccattate io una cinquantina... ». Cei suggerisce in particolare: «Sarebbe opportuno installare almeno un paio di cartelli in modo che dalla Certosa i visitatori, disorientati e senza una segnaletica adeguata, non finiscano a Montemagno».
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