Il Tirreno

Pisa

Sarà riasfaltata via San Lorenzo

di Pierluigi Ara
Sarà riasfaltata via San Lorenzo

Il Comune ha stanziato un investimento di 300.000 euro per la frazione

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CALCI. Un’altra località della Vallegraziosa, San Lorenzo, si dibatte tra non poche difficoltà. Sono soprattutto i dissesti idrogeologici della strada che conduce al borgo montano a creare le maggiori preoccupazioni. Cresce l’amarezza nei residenti, ma c’è anche l’auspicio che l’amministrazione comunale si attivi per porre rimedio alle urgenze. E una notizia rassicurante arriva dal palazzo.

L’ufficio tecnico dei lavori pubblici fa sapere che è previsto lo stanziamento di una cifra che si aggira attorno ai 330.000 euro e riguarda la principale arteria che si chiama proprio come la località, via di San Lorenzo. E’ prevista una diversa conformazione della strada, a brevissima distanza da quella attuale, diciamo quella storica.

Dice Margherita Orsolini: «La pericolosità e il dissesto inarrestabile di tipo idrogeologico e la conseguente situazione difficile della viabilità sono sotto gli occhi di tutti. La Zambra di Montemagno, il ruscello che scende giù dal monte, procede imperterrita nello scavare la frana ben nota e verificata dagli stessi geologi che hanno riferito al Comune. Si aggiungano deturpazioni e condizioni di minore entità, pur sempre oggetto di critiche motivate».

Interviene Giorgio Cantini: «Faccio presente che la via di accesso al centro abitato, è una strada percorribile per i residenti ad ostacoli e non sono pochi visto il nuovo sviluppo insediativo. In pratica è ridotta a metà carreggiata con profonde fosse scavate nel restante manto stradale per effetto delle continue piogge. La strada è altresì priva e l’unico impianto di illuminazione pubblica pur essendo stato sostituito con un nuovo nel 2010».

Luigi Cei punta il dito in altra direzione: «Penso di organizzare una specie di campagna con tanto di cartelli sparsi nei quali compaiono le scritte “Vietato … “, “si prega di …”. Dovrebbero essere queste scritte lette e messe in pratica le indicazioni soprattutto da chi sparge spazzatura diversa a rendere davvero insostenibile l’abitare nella zona. Spero personalmente di sorprendere chi sparge, per fare un esempio, lattine di bibite in via Centofanti e dintorni. Ne avrò raccattate io una cinquantina... ». Cei suggerisce in particolare: «Sarebbe opportuno installare almeno un paio di cartelli in modo che dalla Certosa i visitatori, disorientati e senza una segnaletica adeguata, non finiscano a Montemagno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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