Attenzione
Blocco-sfratti, un appello per la proroga
Manifestazione di Progetto Prendocasa davanti a Palazzo Gambacorti: «Ci sono almeno 300 casi»
PISA. «Prorogare il blocco degli sfratti, rimandare l'approvazione e rivedere il nuovo piano casa della Regione». Il Progetto Prendocasa, sulla scia delle richieste avanzate dagli assessori alle politiche abitative di Roma, Milano e Napoli, lancia un appello affinché il governo proroghi il blocco degli sfratti per finita locazione, non rinnovato nell'ultimo Milleproroghe, per scongiurare un peggioramento dell'emergenza abitativa.
«Una richiesta – dicono gli attivisti del movimento per la casa, che ieri pomeriggio si sono ritrovati sotto Palazzo Gambacorti in concomitanza con la discussione in seconda commissione per il riconoscimento dei punteggi nelle graduatorie per sfratto per morosità incolpevole – che avanziamo non solo all'amministrazione, ma anche al prefetto, che ha promesso il sostegno alle fasce più deboli della popolazione».
Secondo i dati forniti dalla Prefettura, con la mancata proroga degli sfratti per finita locazione, sono undici, a Pisa, le famiglie che rischiano di trovarsi senza un alloggio. Altre diciotto in provincia. A queste, se ne sommano altre 160, nel solo capoluogo pisano, raggiunte da un provvedimento di sfratto per morosità volontaria o incolpevole. Per gli attivisti di Prendocasa, che ieri mattina si sono riuniti in picchetto a Cisanello per evitare lo sfratto di una famiglia (e questa mattina ripeteranno l'azione nello stesso quartiere per «difendere» un'altra famiglia) sarebbero invece almeno 300 gli sfratti esecutivi. Una situazione, secondo il movimento per la casa, destinata a peggiorare con l'approvazione della nuova legge regionale «che – spiegano i militanti del collettivo – nelle graduatorie per l'assegnazione delle case popolari non riconosce il punteggio degli sfratti per morosità incolpevole». «Una legge - accusano - che la Regione vuole approvare in maniera silenziosa e repentina. Nessuna delle proposte avanzate per ampliare le tutele delle famiglie colpite da sfratto è stata accolta. Il piano va anzi nella direzione opposta, abbassando anche i redditi per accedere ad un alloggio popolare». Criteri che lo scorso dicembre portarono gli attivisti di Prendocasa e decine di famiglie sotto sfratto ad allestire, per circa una settimana, una vera e propria tendopoli sotto Palazzo Gambacorti. E la mobilitazione continuerà anche nei prossimi giorni. «Andremo in Prefettura a rinnovare le richieste – concludono gli attivisti - e metteremo in campo nuove azioni, sia a Pisa che a Firenze, per far valere il diritto alla casa».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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