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Blitz per liberare la casa occupata col vigile finto addetto dell’Enel
L’escamotage è servito per farsi aprire la porta e consentire agli altri agenti di entrare nell’alloggio La coppia si era introdotta in modo abusivo un mese fa. Denunciati entrambi e foglio di via per 3 anni
PISA. È bastato uno stratagemma semplice ed efficace e l’occupazione abusiva di un appartamento dell’Apes si è conclusa senza che nessuno si facesse male.
Finisce con un agente della polizia municipale che si finge un tecnico dell’Enel la presenza illegale di una coppia che dalla sera del 9 dicembre era entrata in un appartamento a Gagno. Un alloggio destinato a un anziano invalido che, al momento di prendere possesso della casa, se l’era ritrovata occupata dai due ospiti protagonisti di un blitz dettato dalla disperazione.
Storie di marginalità, qualche inciampo con la giustizia e un orizzonte ricco di speranze e miserie, ma avaro di certezze, quello della coppia che aveva occupato la casa popolare.
Evelyn Glaudi, 27 anni, di Lucca, e il suo compagno Pasquale Tarantino, di Nodica, stessa età, aspettano un figlio.
Anche questo aspetto ha influito sulla scelta estrema di occupare l’alloggio di Apes.
«Un anno e mezzo fa ho perso il bambino che aspettavo, perché non abbiamo casa e dormiamo alla stazione, a Pisa o a Livorno, e il mio fisico non ha retto. Sono invalida, da tre mesi aspetto un altro bambino. E non voglio perdere anche questo. Ecco perché abbiamo occupato questa casa» disse la donna al Tirreno.
Nel primo tentativo di portarli fuori per consegnare l’alloggio all’anziano che ne aveva diritto, la coppia aveva opposto una resistenza fisica che Comune, Apes e vigili avevano ritenuto di non dover forzare con “assalti” di particolare intensità.
Quando i vigili avevano forato con un trapano la serratura della porta per entrare, Evelyn si era messa davanti urlando: «Bucatemi la mano e vi denuncio tutti». Meglio evitare ulteriori prove muscolari con la decisione di soprassedere.
Nel frattempo sono passate le feste che la coppia ha trascorso in casa. Poi ieri è scattato il giorno x per la risoluzione del caso. Con un paio di auto civetta i vigili urbani sono arrivati davanti all’appartamento popolare. Hanno atteso che Evelyn uscisse e quando, intorno alle 11, la donna in stato interessante ha lasciato la casa, l’escamotage architettato dalla municipale si è svelato in tutta la sua concretezza.
La coppia aveva ottenuto l’allaccio della luce fornendo un altro nome. E così l’arrivo di un tecnico dell’Enel non è sembrato sospetto. Un agente si è finto un addetto della compagnia elettrica e, dopo aver suonato il campanello, ha risposto a Tarantino che era lì per controllare che fosse tutto a posto. Il giovane occupante lo ha fatto entrare e a quel punto, con la porta aperta, una decina di vigili si sono fiondati in casa.
Tarantino ha provato a reagire, ma senza alcun esito. È stato accompagnato in questura per il fotosegnalamento, mentre gli effetti personali dei due sono stati portati al comando di via Battisti a disposizione della coppia. Nei confronti di Tarantino e della sua compagna è stata formalizzata una denuncia per occupazione abusiva e resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Ad entrambi è stato notificato un foglio di via da Pisa della durata di 3 anni. Evelyn in serata è stata accompagnata dalla mamma a Lucca.
«È stata ripristinata la legalità – commenta l’assessore alla Casa, Ylenia Zambito –. L’unico modo per avere una casa popolare è partecipare alla graduatoria».
Per evitare nuovi ingressi illegali, a porte e finestre sono state messe delle lastre d’acciaio. In quella casa deve abitarci solo chi è in regola con le assegnazioni Apes.
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