Il Tirreno

Pisa

ripafratta

Venerdì il traliccio vicino alla collina franata verrà smontato e rimosso

La casa  distrutta dalla frana a Ripafratta
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La casa distrutta dalla frana a Ripafratta

Terna ha programmato l'operazione: l'elicottero, se le condizioni meteo lo permetteranno, si alzerà in volo e porterà via il pilone diviso in tre pezzi

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RIPAFRATTA. Terna ha programmato l’intervento di smontaggio e rimozione del traliccio che avverrà venerdì se le condizioni meteo saranno ottimali affinché l’elicottero si possa alzare in volo e l’operazione possa essere svolta in sicurezza.

Il traliccio di Terna si trova a una manciata di metri da dove una frana si è staccata dalla collina la sera del 18 dicembre. La terra franata aveva travolto una casa distruggendola e gli occupanti si erano salvati grazie prima al cane Tex che aveva abbaiato e aveva percepito il pericolo fino a strappare la catena e, poi, grazie alla figlia maggiore, Chiara, che - raccogliendo l’allarme del cane - aveva fatto uscire di casa tutti i familiari.

L’operazione di venerdì arriva dopo una serie di sopralluoghi. Giovedì, la squadra di Terna porterà sulla collina di Riapfratta tutta la strumentazione necessaria per lo smontaggio in modo da preparare il cantiere e renderlo operativo. Venerdì, quindi, l’operazione di smontaggio e rimozione sarà quasi simultaneo. Quando sarà smontato il primo pezzo del traliccio, arriverà l’elicottero cui verrà agganciato il pezzo da trasportare. Il traliccio verrà smontato in tre parti e, mano a mano, portato via. Terna valuta che, nel caso in cui le condizioni meteo saranno favorevoli (soprattutto si spera che non ci sia vento), l’operazione si possa concludere nella stessa giornata di venerdì.

Il sindaco di San Giuliano, Sergio Di Maio, in seguito alle conseguenze della frana, aveva firmato un’ordinanza in cui imponeva a Terna la rimozione del traliccio. Nell’ordinanza, il sindaco aveva anche ordinato l’evacuazione per la famiglia Alessi la cui casa si trova vicino al traliccio. Se l’operazione di smontaggio del pilone si concluderà venerdì, il sindaco potrà valutare la revoca d’evacuazione della casa.

Resta sempre problematica la situazione della famiglia Grassotti la cui casa è ridotta a un ammasso di macerie e dovrà essere ricostruita interamente.

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