Attenzione
Movida, più bagni e informazione per gestire gli eccessi
L’assessore Danti: «La repressione solo quando serve».
Sarà ripetuta l’esperienza condivisa della “Notte di qualità”
PISA, Governare il fenomeno senza sventolare il vessillo della repressione sempre e comunque. Sulla movida la linea dell’amministrazione è quella già vista con le iniziative proposte con l’etichetta “Notte di qualità”. Educazione e informazione per serate dove il divertimento non deve, però, stravolgere le vite degli altri. Residenti in testa.
«La repressione va bene per i comportamenti da censurare – spiega l’assessore alle Politiche Giovanili, Dario Danti –, ma dobbiamo investire sulle diverse possibilità di aggregazione. Non dobbiamo combattere la movida, ma darle qualità. Sono temi che abbiamo illustrato anche nell’ultima riunione della Cut, Conferenza Università e Territorio». Comune, Società della salute e categorie economiche hanno fatto il punto dopo l’ultima manifestazione. Ci sono stati aspetti da rivedere e migliorare. Altri accorgimenti, invece, hanno dimostrato la loro efficacia. Alla base di ogni soluzione ci deve essere una progettualità condivisa e specifica, in particolare per la zona di piazza delle Vettovaglie, piazza Sant'Omobono e piazza dei Cavalieri.
Cosa non va. I gestori dei locali hanno lamentato la difficoltà di mettere in pratica l'uso dei bicchieri riutilizzabili forniti per ridurre l'impatto ambientale. Pollice verso anche per la concorrenza sregolata dei minimarket che incentiva il consumo di alcol e vetro e la gestione della pulizia nelle piazze.
Cosa funziona. Bene e da ripetere l’allestimento di aree di decompressione e informazione sui rischi collegati al consumo di sostanze legali ed illegali, «l'applicazione di dispositivi artistici per ridurre l'impatto sonoro dell'evento, l'utilizzo dei bagni chimici predisposti nel Vicolo del Vigna, la collaborazione tra enti e servizi per i giovani del territorio e la numerosa partecipazione» riporta il verbale della riunione..
Cosa c’è da fare. L’ipotesi degli scontri ai commercianti è un’idea ancora da valutare nei suoi effetti sulle casse di Palazzo Gambacorti. È un fatto, comunque, che se ne parli con «l’individuazione da parte dell'amministrazione e degli uffici preposti di alcuni incentivi per le attività commerciali e i locali che intendono collaborare, in modo da premiare e riconoscere l'impegno di questi nella messa in pratica di buone prassi volte alla promozione del bere responsabile, messa in pratica di buone prassi volte alla promozione del bere responsabile, all'approccio ecosostenibile per l'eliminazione del vetro, la differenziazione dei rifiuti e un'adeguata pulizia degli spazi comuni, il rispetto dei regolamenti comunali e la partecipazione alle iniziative e alle azioni in programma».
Più bagni. Un aspetto concreto è quello dei servizi igienici. Si è stabilito, quindi, di predisporre bagni pubblici funzionali, riattivando quelli già esistenti o stanziando risorse per l'installazione dei Sebach nei periodi di maggior afflusso di giovani alle prese con gli effetti diuretici dei drink.
Informazione. In agenda anche gli interventi di riqualificazione in vicolo del Vigna, con la risorse stanziate dall'amministrazione e dalla Società della salute «per attivare un servizio socio-educativo di prevenzione, sensibilizzazione e mediazione rivolto ai giovani e al quartiere, con la collaborazione e il coinvolgimento dei privati disponibili». L’assessore Danti fissa per febbraio-marzo le riunioni operative. L’obiettivo è di arrivare alla stagione della movida con gli strumenti adatti a gestire e non subire le serate alcoliche dei tiratardi del centro.
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