Il Tirreno

Pisa

Lo sgambatoio per cani ridotto a una discarica

di Gianluca Campanella
Lo sgambatoio per cani ridotto a una discarica

L’area invasa da rifiuti d’ogni genere, materassi abbandonati ed escrementi Protestano i proprietari degli animali che utilizzano la struttura a Porta a Mare

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PISA. «I cittadini pretendono che noi proprietari di cani puliamo quando i quadrupedi fanno i loro bisogni; allora noi pretendiamo che uno spazio riservato ai cani non sia invaso dalle feci umane». Il ragionamento di Isabella Campagni, anche a nome di altri amanti dei cani, non fa una grinza; la signora si riferisce allo sgambatoio di Porta a Mare, accanto alla Saint Gobain: lo spazio è uno dei più grandi di Pisa (un rettangolo di circa 70 metri per 30) e a guardarlo dall’alto sembra pulito. Ma lungo tutto il perimetro, ricavato tra gli archi delle mura antiche, ci sono materassi marci, segni evidenti di presenze umane e rifiuti di ogni genere. Viene quasi immediato chiedere alla nostra lettrice se non sarà un po’ esigente: il centro della vasta area è sgombro e agibile; perché protestare per il degrado intorno? Campagni ha la risposta pronta: lì gli animali possono e devono essere lasciati liberi, senza guinzaglio; quindi si muovono e «sono attirati dagli odori. La settimana scorsa un rottweiler stava per soffocare a causa di quello che aveva raccolto; inoltre i cani si possono ferire con tutti quei rifiuti; infine bevono acqua stagnante perché ci sono anche bacinelle abbandonate».

Non si capisce se tuttora ci dorma qualcuno: le feci umane sono in effetti fresche, ma solo uno dei materassi è in condizione di ospitare ancora una persona. Intorno si vedono le tipiche scatole di cartone appiattite che sono utilizzate come “rete” per isolare il terreno umido dalla schiena. La lettrice ci spiega che ha scoperto questo posto poco prima di Natale e ha pensato «a qualche senzatetto, circostanza che suggerirebbe l’intervento di enti di accoglienza per assicurare una sistemazione migliore».

Ma da allora non ha ancora incontrato nessuno. Anche due signore anziane non sanno niente: sono sedute su una panchina del giardinetto di fronte allo sgambatoio e tengono al guinzaglio il loro barboncino. Perché? «Lì dentro non ci andiamo: Fufi si fa male» è la risposta. Il commento di Campagni: «Non ci sono molte zone del genere in città e quasi sempre le altre si trovano occupate», poiché i quadrupedi entrano uno alla volta per evitare che litighino fra loro. La signora aggiunge: «Invece qui è sempre aperto, forse perché nessuno ci vuole andare. Sarebbe più facile voltare le spalle e dire che i miei cani in questo posto non li porto più! Invece non mi nascondo». Campagni ha pure pubblicato una denuncia/appello sulla sua bacheca facebook «affinché qualcuno possa indicarmi a chi rivolgermi perché posti così sporchi non si possono vedere». E ironizza sul cartello posto all’ingresso dell’area: «Il posto dovrà essere quanto prima pulito, visto che il nostro assessore ha pure affisso un cartello che dice che il tuo cane sarà più sicuro se in un ambiente recintato adatto a lui… Sì, ma non in un posto che è una discarica».

Il “Tirreno” ha girato la segnalazione all’Ufficio ambiente del Comune che – si presume – allerterà la ditta incaricata per la rimozione dei rifiuti e la polizia municipale per capire se e quando l’area è utilizzata da persone come giaciglio. In passato nelle vicinanze si erano verificati episodi simili di abbandono e degrado.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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