Il dolore
La Brigata Aerea salva un neonato
Il piccolo prematuro è stato trasportato da un C-130J da Alghero a Genova
PISA. Un C-130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa è stato impegnato ieri nel trasferimento d’urgenza di un neonato di un mese, nato prematuro e in imminente pericolo di vita: il velivolo militare è decollato dall’aeroporto cittadino alla volta di Alghero, dove ha prelevato un maschietto nato alla venticinquesima settimana di gestazione e pesante solo 800 grammi. Nella città sarda l’equipaggio del C-130J ha caricato al suo interno l’ambulanza con a bordo il piccolo paziente e l’équipe medica che lo aveva seguito fino a quel momento; è poi ripartito per l’aeroporto di Genova, dove il bimbo era atteso all’istituto pediatrico Gaslini.
La richiesta di trasporto aereo, resasi necessaria per assicurare al piccolo paziente immediate cure mediche specialistiche, è arrivata dalla prefettura di Sassari alla Sala Situazioni dell’Aeronautica Militare, che ha disposto il decollo immediato (avvenuto alle 11,30) di un mezzo della 46ª Brigata Aerea di Pisa per due motivi: la vicinanza alla zona dell’operazione e la specializzazione del personale pisano in questo genere di interventi.
Nella città della Lanterna, i medici del centro d’eccellenza hanno preso in carico il paziente nel primo pomeriggio e lo hanno ricoverato all’Unità operativa di “Patologia neonatale” attivando tutto il procedimento di valutazione previsto dal protocollo sanitario. La direzione dell’ospedale emanerà nella giornata di oggi un primo bollettino medico, dopo aver valutato come il paziente ha reagito alle prime cure e alla notte nella nuova struttura.
La 46ª Brigata Aerea di Pisa, costituita il 15 febbraio 1940, è operativa 365 giorni l’anno 24 ore il giorno e impiega i suoi uomini e i suoi velivoli in ogni parte del mondo in molteplici attività. In ambito sanitario ha competenze per trasporto sanitario d’urgenza, trasporto organi per trapianto, trasporto personale biocontaminato e aerosgombero sanitario. I piloti di stanza a San Giusto compiono anche missioni di supporto a équipe mediche, al gruppo di Chirurgia d’urgenza dell’ospedale di Pisa e alla Protezione civile. (g.c.)
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