Il Tirreno

Pisa

E ora si cerca l’accoppiata con la Luminara

di Gianluca Campanella
E ora si cerca l’accoppiata con la Luminara

Anche la manifestazione storica del Giugno Pisano è in corsa per l’importante riconoscimento

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PISA. «Ci vorrà un po’ di tempo per sapere se la nostra città riuscirà a prendere il finanziamento del ministero, ma noi inizieremo a lavorare anche prima. E se arriveranno i soldi, sarà meglio. Riteniamo che Pisa possa meritarlo». Il vicesindaco Paolo Ghezzi, che tra le deleghe ha anche quella al turismo, con questo augurio racconta della partecipazione al bando indetto dal ministero dei Beni culturali, attraverso il quale il Comune cercherà di intercettare 100.000 euro (compartecipando per un quinto) utili alla realizzazione di una “buffer zone” intorno al sito di piazza dei Miracoli. «Il nostro progetto rispetta in pieno le linee conservative previste dall’Unesco» è la premessa di Ghezzi, che ricorda come questo avviso ministeriale riguardi tutti i siti italiani inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”.

Ma ha anche delle «suggestioni» in più, con cui si spera di acquisire un punteggio migliore: «L’elemento innovativo è che il progetto si occupa anche della gestione del patrimonio immobiliare. Come la celebrazione della Luminara». Insomma, «l’idea è di non pensare a piazza dei Miracoli come complesso a sé stante, ma come elemento di fulcro per una serie di elementi di attenzione e attrazione». Proteggere il sito è sì una questione di decoro urbano, razionalizzazione dei parcheggi e tanti altri aspetti; ma è soprattutto un discorso di protezione culturale. E se sarà accolta la proposta di inserire anche la Luminara nel patrimonio dell’Unesco come bene immateriale, il successo sarà doppio: sia per il prestigio che per i finanziamenti. A quel punto la «suggestione» diventerebbe progetto unico e già pronto per valorizzare in contemporanea due beni ritenuti Patrimonio dell’umanità. E diventerebbero un anticipo dei tempi quelle «linee e connettori» con cui il piano già ora immagina un intero centro storico valorizzato.

Ghezzi specifica un ultimo aspetto: fino a poco tempo fa era l’Opera della Primaziale la titolare dei diritti e dei doveri su piazza dei Miracoli; ora «un accordo tra diversi soggetti» ha permesso che il piano di gestione passasse al Comune. Per questo motivo è stato l’ente di palazzo Gambacorti e non l’istituzione di piazza Duomo a firmare la partecipazione al bando.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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