Il Tirreno

Pisa

Sonia, la solidarietà dei pisani garantisce il rimpatrio aereo

di Pietro Barghigiani
Sonia, la solidarietà dei pisani garantisce il rimpatrio aereo

L’aiuto dei genitori dei compagni di classe e della parrocchia Il volo da Milano per l’ultimo saluto alla studentessa del Dini

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PISA. Lo strazio per Sonia, un pensiero concreto alla famiglia. Sono state decine le persone, soprattutto tra i genitori dei compagni di scuola, dalle elementari al liceo Dini passando per le medie Mazzini, che hanno voluto far sentire la propria vicinanza ai genitori di Sonia Talbi, la studentessa, 15 anni l’11 gennaio, deceduta per un malore improvviso il pomeriggio di lunedì 29 dicembre all’ospedale Sant’Orsola di Bologna.

Con un moto spontaneo e un passaparola ininterrotto, le famiglie e la parrocchia di Santo Stefano a Porta a Lucca, con la collaborazione della San Vincenzo de’ Paoli, hanno deciso di raccogliere una somma sufficiente per garantire il trasferimento aereo della salma della ragazzina in Tunisia dove saranno celebrati i funerali con rito islamico. Il volo parte stamani da Milano con destinazione la capitale tunisina.

L’addio alla ragazza non avverrà subito. Secondo la tradizione locale ci sarà una cerimonia della durata di settimane con i genitori della defunta impegnati a ospitare amici e parenti.

I genitori di Sonia, Mounir, 53 anni, e Latifa di 43, sono originari della città di Kairouan, a pochi chilometri da Hammamet.

Mounir, muratore e capocantiere, è a Pisa dal 1988.

Grande lavoratore, ben voluto dai colleghi, il papà si è dedicato con tutto se stesso, nei consulti medici e nei ricoveri ospedalieri, per seguire la figlia alle prese con una malattia da cui la piccola non è uscita vincitrice.

Da almeno sei, sette anni i guai sempre più seri per la salute della studentessa hanno accompagnato la difficoltà del padre di dare una continuità al lavoro nei cantieri. Trascorso da solo qualche anno in città Mounir fuo raggiunto da quella che ora è sua moglie. Dopo aver abitato nella zona di Porta a Lucca, di recente la famiglia si era trasferita in un alloggio popolare in via Matteucci a Cisanello. Un appartamento condominiale che da una settimana di Sonia conserva solo i ricordi.

La studentessa aveva due fratelli e una sorellina. Si era inserita a scuola e nel giro delle amicizie in modo esemplare raccogliendo intorno a sé quell’universo di sentimenti che dal giorno della sua scomparsa si sono trasformati in un dolore che ammutolisce.

«Si è spenta come se avessero staccato una spina» dice la mamma. Stava mandando un sms a un’amichetta quando, nel letto dell’ospedale bolognese, il cuore di Sonia ha pulsato per l’ultima volta. Fatale l’aggravamento di un’ipertensione polmonare che le ha indotto uno scompenso cardiaco capace di provocarlo un infarto.

«Ho assistito alla scena, ero lì – aggiunge il padre –. Il destino ha voluto così». L’aiuto dei genitori dei compagni della studentessa del Dini e della parrocchia di Santo Stefano è stato deciso per garantire un rimpatrio veloce della salma in Tunisia. Un’offerta che i Talbi hanno accettato con grande dignità, sapendo che quel gesto non era indirizzato solo a loro. È stato fatto anche e soprattutto per Sonia e per quella gioia di vivere che aveva saputo trasmettere a chi l’ha conosciuta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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