Il Tirreno

Pisa

sogno, magia e benessere

Se lo sciamano ti dà una mano

Paola Taddeucci
Se lo sciamano ti dà una mano

Le tendenze della mostra esoterica di Pisa: più new age, meno occulto

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PISA. Invece che con le mani, si fa con tamburi, cimbali e campane. Rintronati? No, ritemprati, a detta di chi lo ha provato. E' il massaggio sonoro, una delle novità di “Tra sogno, magia e benessere”, festival nazionale dedicato al mondo olistico, cioè a tutto quello che riguarda il benessere fisico e mentale di una persona.

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La manifestazione – al Palazzo dei Congressi di Pisa fino al 6 gennaio per riprendere poi nel weekend del 10 e 11 – è alla ventinovesima edizione, ma negli ultimi cinque anni si è trasformata e ha sacrificato molto della parte di magia ed esoterismo che la caratterizzava per dare più spazio alle discipline olistiche bionaturali, alle arti per la salute, all'artigianato orientale e alla conoscenza di culture extraeuropee. «In ogni caso – spiega Giancarlo Scoppitto, ideatore dell'evento e presidente del centro diffusione “I cavalieri” di Pisa – un punto di contatto tra i due settori esiste. Le antiche arti della salute, infatti, affondano le radici in quella che veniva chiamata stregoneria, nello sciamanesimo o nel sapiente uso delle erbe medicinali da cui deriva per esempio la fitoterapia».

Oltre cento gli espositori presenti in fiera con gli stand dislocati al piano terra e al primo piano dell'edificio di via Matteotti. 120, invece, i convegni, i seminari e le esibizioni in cartellone. Nella scorsa edizione la manifestazione (a pagamento, ingresso 6 euro) ha avuto più di trentamila visitatori. Chi è appassionato ha davvero l'imbarazzo della scelta e può curiosare tra gli stand alla ricerca di ciò che più lo attira. I patiti delle arte divinatorie, per esempio, troveranno un'atmosfera soft nelle salette appartate e circoscritte del pian terreno, dove potranno soddisfare tutte le curiosità su futuro e presente dai vari cartomanti e specialisti di Tarocchi, numeri, cristalli e sogni.

Sempre al pianterreno c'è l'area commerciale con uno scenario di colori e di profumi tra prodotti artigianali, incensi, candele, fontane zen, oli ed erbe officinali, cosmetici naturali, cristalli, pietre, libri, statue orientali e capi di abbigliamento.

Appartate e insonorizzate, invece, le 28 salette delle arti per la salute, dov'è possibile provare trattamenti bionaturali tra cui ayyurveda, pranoterapia, tai chi, yoga, shiatzu e molti altri. Tra queste c'è la sala del suono: una stanza da vivere e da ascoltare con l'aiuto del terapeuta Giuseppe Marino. Vi sono esposti tutti gli strumenti che vengono usati nel massaggio sonoro: campane tibetane e in quarzo, cimbali, tamburi sciamanici, barre armoniche. Marino e i suoi collaboratori Fabio Angeloni e Patrizia Pin ne spiegano la storia e l'utilizzo. Chi lo desidera, poi, può passare alla prova.

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Al suono si dedica anche Mauro Giulianini, sciamano italiano (di Cervia) con il nome di Thamaak, espositore e protagonista ogni giorno alle 17,30 nell'auditorium (esclusi il 10 e l'11) dell'esibizione “Il tamburo il suono della vita”. Con i suoi tamburi – ne ha più di 40 e tutti realizzati con materiale vegetale – dà vita a uno spettacolo di suoni in cui il pubblico è direttamente coinvolto. Thamaak fa vibrare lo strumento, ci canta insieme, fa urlare gli spettatori, li fa gridare di gioia nel rituale finale. «La mia – dice - è una lettura dell'anima perché il suono e le vibrazioni dei tamburi ci riportano ai battiti della madre, quindi alle nostre origini».

Ancora vita e spiritualità nel padiglione dedicato al Tibet, al primo piano. Accanto a oggetti di artigianato, cosmetici, sete, prodotti alimentari, libri e amuleti, in questo spazio è possibile vedere ogni giorno la costruzione di un mandala, il disegno sacro dei buddisti. A disegnarlo con la sabbia colorata il monaco Thup Ten che lo terminerà l'11 gennaio. Poi, al termine della manifestazione, verrà distrutto: un gesto che vuole ricordare la caducità delle cose e la rinascita, essendo la forza distruttrice anche una forza che dà la vita.

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A completare lo scenario tibetano è una mostra fotografica, tratta dal libro “Lung Ta”, di cui è autore per le immagini Giampietro Mattolini e per i testi Pietro Verni (sarà presentato domenica 4 gennaio alle 16 nella sala Fermi). Gli scatti scelti per l'esposizione ritraggono danze tipiche che Mattolini ha immortalato lungo i paesi e le valli di tutta la catena dell'Himalaya.

Tra le numerose conferenze da segnalare quelle di Mauro La Porta, psicologo, che quotidianamente dalle 15,30 in poi nella sala Pacinotti intratterrà il pubblico su tematiche esoteriche e ufologiche. Alla scoperta di un mondo di ecologia spirituale, infine, conducono i componenti del Conciliabolo Celtico Toscano, realtà nata in Versilia che raccoglie oltre 150 persone e si rifà allo spirito degli antichi druidi senza chiusure da setta religiosa né mascherate folkloristiche. Si sono raccontati nel giorno di apertura della manifestazione e replicheranno l'11 alle 15,30 nella sala Fermi.

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