Il Tirreno

Pisa

Via ai saldi: 150 euro la spesa media per l’abbigliamento

Via ai saldi: 150 euro la spesa media per l’abbigliamento

Lo prevede la Confesercenti che insiste sulla necessità di cambiare le norme che regolano le vendite sotto costo

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Oggi partono ufficialmente i saldi invernali. Una partenza anticipata rispetto alla normativa regionale tradizionale che li prevedeva il 5 gennaio (il primo giorno feriale precedente l’Epifania); ma, calendario alla mano, si è deciso di anticiparli al sabato per trasformare così il primo weekend del 2015 in una vera e propria caccia all’acquisto.

Secondo le stime Confesercenti relative al settore del commercio al dettaglio di moda e abbigliamento, maggiormente interessati alle vendite di fine stagione, la spesa media prevista a Pisa dovrebbe attestarsi sui 150 euro.

«Anche grazie ai consumi dei turisti – spiega il direttore Marco Sbrana - che negli ultimi anni hanno rivestito un ruolo sempre più importante nei bilanci delle vendite di fine stagione. Sono tanti, italiani e stranieri, che hanno scelto Pisa per l’ultimo dell’anno e quindi avranno la possibilità anche di uno shopping finale prima di ripartire».

Rimane la questione, già sollevata nei giorni scorsi da Confesercenti, di una partenza dei saldi praticamente quando la stagione invernale entra nel vivo. «Alcuni commercianti ci hanno contattato – dice ancora Sbrana – proprio per lamentare come le cosidette vendite di fine stagione, quest’anno, partano praticamente con l’inizio del vero inverno. D’altra parte in mancanza di normative diverse, ovvero di uno spostamento della data, e soprattutto di controlli, un rinvio avrebbe solo favorito i soliti furbetti che praticano saldi mascherati. Rimane il fatto che il commercio ha bisogno di questi incassi. Le vendite di Natale sono state sottotono: il volume è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al 2013, ma lo scontrino medio ha registrato un’ulteriore flessione. Per questo i saldi invernali di quest’anno sono molto attesi: i commercianti partiranno subito con sconti importanti, nella speranza di invertire il trend. Le vendite di fine stagione – conclude Sbrana – valgono circa il 20% dei fatturati annui dei negozi, che nel 2014 hanno scontato ancora l’effetto della crisi: secondo le stime dell’Osservatorio Confesercenti, l’anno appena concluso ha registrato la cessazione di oltre 11.700 imprese della distribuzione moda, al ritmo di più di 900 negozi chiusi ogni mese».

Infine da Confesercenti un decalogo di consigli per le vendite di fine stagione: dieci buone pratiche di vendita, cinque per chi acquista e cinque per chi vende per approfittare al meglio dell'opportunità offerta dai saldi. Per chi acquista, l’associazione di via Catalani consiglia rivolgersi preferibilmente a commercianti di fiducia, che, conoscendo al meglio gusti ed esigenze del cliente, sapranno consigliare gli acquisti più adatti; verificare i prezzi esposti prima dei saldi; diffidare degli esercizi che indicano gli sconti in modo generico (per altro contro le normative); conservare gli scontrini fiscali; in caso di vizio o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi, il commerciante è soggetto alle ordinarie norme in materia di garanzia. Per chi vende, invece, i suggerimenti sono di accettare tutte le forme di pagamento; indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico (prima dei saldi, percentuale di sconto e prezzo finale); rendere visibile l'interno del negozio; evidenziare, dove possibile, le taglie disponibili; consentire la prova dei capi in saldo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore