Sicurezza
Picchiata e costretta a fare da palo al ladro
Giovane denunciato per il furto dai vigili. Aveva obbligato a suon di botte la convivente a seguirlo
PISA. Picchiata e costretta a fare da palo al compagno impegnato in un furto alla Sesta Porta.
Non c’è solo il reato di un balordo nella storia scoperta dalla polizia municipale dopo il furto di monetine alla Sesta Porta. C’è tanta marginalità sociale di vite laterali in una vicenda che si è conclusa con la denuncia di un 25enne pisano, frequentatore abituale della stazione.
L’antefatto è il furto avvenuto la notte del 23 dicembre. Il ladro aveva forzato una porta laterale del complesso Sesta Porta, riuscendo poi a raggiungere l'androne della polizia municipale. Qui aveva scassinato una macchinetta del caffè riuscendo a portare via solo pochi spiccioli.
Per le indagini, avviate dai vigili urbani, si è fatto ricorso al sofisticato sistema di videosorveglianza che protegge e “vigila” sull’esterno dell'immobile della Sesta Porta. In meno di una settimana il caso è stato risolto con l’accertamento della responsabilità del furto a carico di un 25enne, con numerosi precedenti penali. È un giovane che vive di espedienti. E di piccoli furtarelli. Indagando sul suo conto gli agenti si sono imbattuti in una storia di disperazione e soprusi dietro all’intrusione alla Sesta Porta. Gli agenti hanno scoperto che il giovane, poco prima di entrare nell’androne per rubare verso le quattro del mattino, aveva picchiato la propria compagna, una ragazza poco più che ventenne, anche lei pisana. Botte senza pietà capaci di procurarle la frattura di un dito e numerose lesioni sul volto. Minacciata dal suo aguzzino, la ragazza è stata costretta a seguirlo e a fare da palo al compagno impegnato nel furto. Il ladruncolo e violento, individuato, ma non rintracciato, è stato denunciato sia per furto pluriaggravato sia per le lesioni personali e per aver costretto con lesioni e minacce la propria convivente a compiere il furto.(p.b.)
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