Il Tirreno

Pisa

I sindaci: «Sì all’area vasta ma l’identità non si tocca»

di Sharon Braithwaite
I sindaci: «Sì all’area vasta ma l’identità non si tocca»

Dai primi cittadini del Lungomonte arriva il riconoscimento di Pisa come guida I servizi si stanno integrando, i municipi resteranno autonomi nelle scelte

2 MINUTI DI LETTURA





SAN GIULIANO. I sindaci dell’area pisana dicono sì a Pisa come guida dell’area vasta di Pisa-Livorno-Lucca e Massa Carrara, a patto che non venga modificata l’autonomia dei singoli Comuni. Nel suo discorso di fine anno, il sindaco Filippeschi aveva indicato Pisa come capofila dell’area vasta, in virtù di «servizi e infrastrutture di carattere metropolitano».

«Avevo visto nel superamento delle Province l’occasione per un rilancio dell’area vasta. Purtroppo la vicenda è stata gestita male, con tagli insostenibili» aveva affermato Filippeschi commentando la legge Delrio, che impone notevoli tagli. Ad oggi non è chiaro come saranno ripartite esattamente le funzioni delle “vecchie Province”. Quello che è certo è che la sinergia tra i Comuni dell’area pisana è in atto già da diversi anni. «Pisa ha tutti i requisiti per fare da città-guida dell’area vasta, per tenere testa all’area metropolitana di Firenze e Prato – afferma Massimiliano Ghimenti, sindaco di Calci -. L’area vasta, oltre ad essere una tendenza normativa, è anche una sfida interessante per la razionalizzazione e una migliore organizzazione dei servizi. Da anni i Comuni devono far fronte a crescenti tagli alle risorse, alcuni servizi sono già associati. Per esempio, a gennaio a Calci partirà il nuovo servizio del trasporto scolastico, in collaborazione col Comune di Cascina. Mentre con quello di Vicopisano gestiamo la refezione scolastica. Ritengo che le amministrazioni comunali debbano essere lasciate libere di scegliere con chi associarsi per fornire determinati servizi ai cittadini».

Favorevole alla prospettiva anche Sergio Di Maio, sindaco di San Giuliano: «Si tratta della naturale evoluzione dello scenario attuale: oggi, infatti, ci sono già diversi servizi associati, per esempio i trasporti pubblici».

«Pisa è già un punto di riferimento per questo territorio, per la sua cultura, i suoi eccellenti centri di ricerca, studio e assistenza. Questo è un dato di fatto – spiega Giancarlo Lunardi, sindaco di Vecchiano -. Il piano strategico ci unisce già con Pisa. Per lavorare bene, serve collaborazione. Quella tra le amministrazioni comunali sta già avvenendo nell’area di pisana. I servizi in comune sono sempre più, basta pensare a Acque Spa e Geofor, che operano in gran parte della Toscana».

Sì all’area vasta, dunque, «mantenendo le identità di ogni singolo municipio – aggiunge Lunardi -. I cittadini si riconoscono in questi enti, impensabile abolirli. Il nuovo centro di ricerca della Scuola Sant’Anna vicino al Cnr è un ottimo esempio di collaborazione. Fino a vent’anni fa ognuno pensava a sé e al proprio territorio di competenza. Oggi si decide insieme per risparmiare risorse, razionalizzare, per fornire un servizio di qualità al cittadino».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa