Il Tirreno

Pisa

La lista civica propone il bonus famiglia

di Rebecca Pardi

Noi Adesso Pis@ chiede di destinare duemila euro per mille nuclei residenti da almeno cinque anni

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PISA. Conferenza stampa di fine anno del gruppo consiliare Noi Adesso Pis@ con particolare riguardo alle proposte sul bilancio comunale. Proposte «contro la crisi per il rilancio dell´occupazione ed a favore delle famiglie».

«Abbiamo delle proposte concrete da presentare in sede di bilancio entro il 28 febbraio del 2015 con l'auspicio che non vengano nuovamente bocciate - dice Diego Petrucci, capogruppo della lista civica - Intendiamo salvaguardare quella che è la cosiddetta classe media, rappresentata da piccoli imprenditori, artigiani, liberi professionisti, dipendenti pubblici: una fascia grigia che non ha ammortizzatori sociali e si trova massacrata sia a livello locale che nazionale, rischiando di avvicinarsi sempre di più alla soglia di povertà. Per questo motivo chiediamo al Comune di Pisa di stanziare bonus famiglia di 2.000 euro l'uno, da destinare a 1.000 famiglie residenti nel Comune di Pisa da almeno cinque anni, non assegnatarie di altri sussidi comunali ed individuate con lo strumento dell'Isee, bonus da poter scontare in servizi e bollette comunali e/o di aziende partecipate dall’amministrazione».

«Inoltre - aggiunge Petrucci - abbiamo pensato ad un bonus bebè di 1.000 euro l'uno da destinare alle famiglie residenti nel comune di Pisa con bambini nati a Pisa d’età inferiore a tre anni; a 10 vaucher da 50 euro da poter spendere nelle farmacie comunali in prodotti per l'infanzia (pannolini, latte in polvere, omogeneizzati, medicinali)».

«Per favorire l'occupazione e la creazione di posti di lavoro - spiega Leonardo Sbrana, coordinatore della lista civica - proponiamo che vengano concessi in comodato gratuito triennale 30 immobili di proprietà del Comune di Pisa ad uso fondi commerciali/uffici a 30 imprese, ditte individuali, liberi professionisti, artigiani, da individuare attraverso bando pubblico. Al termine dei tre anni il comodato gratuito si trasformerà in contratto di locazione, o l’immobile verrà acquistato dal comodatario, oppure il fondo tornerà a disposizione del Comune. Rilanciare occupazione a costo zero - conclude - a nostro avviso è la risposta per far tirare un sospiro di sollievo alla fascia di popolazione costituita dai più».

«L'ostracismo ideologico è inaccettabile, soprattutto se le iniziative proposte sono concrete e prive di costo per la collettività - dice Cristina Davini, consigliere della circoscrizione n° 5 - Noi ci auguriamo di vedere approvate a febbraio le nostre proposte tra cui rientrano la concessione in comodato gratuito decennale di terreni agricoli incolti, di proprietà del Comune di Pisa, ad aziende agricole con sede nel territorio pisano; la gestione e l’affidamento, attraverso lo strumento della concessione onerosa, di aree pubbliche come il Bastione San Gallo, la zona a verde della Cittadella, il Giardino Scotto, il Bastione San Gallo: beni pubblici della città che, se sfruttati adeguatamente, non possono che arricchire l'immagine di Pisa contribuendo a fornire posti di lavoro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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