Sicurezza
«I soldi della festa vanno spesi per le case»
«In tempi nei quali crescono disoccupazione e miseria sarebbe opportuno guardare a come si spenderanno i soldi per il 31 dicembre andando incontro all'ennesima festa in piazza, ai soliti fuochi...
«In tempi nei quali crescono disoccupazione e miseria sarebbe opportuno guardare a come si spenderanno i soldi per il 31 dicembre andando incontro all'ennesima festa in piazza, ai soliti fuochi piromusicali».
Lo afferma il sindacalista del Comune Federico Giusti (nella foto) dei Cobas, aggiungendo in una nota che «Pisa avrebbe bisogno di rilanciare un turismo intelligente e culturale e creare posti di lavoro stabili. Sicuramente si sborseranno molte decine di migliaia di euro (di fondi pubblici e sponsorizzazioni – ma ricordiamo che l'impegno a ben governare non è solo utilizzare fondi per presenziare e apparire sui giornali, ma piuttosto ottenere fondi e veicolarli oculatamente per iniziative durature e di pubblica utilità) per spettacoli imbonitori, come già si vede in giro sui programmi. Centomila euro in totale forse, o poco meno, considerata anche la spesa del personale (solo l'agenzia di produzione dello spettacolo di Conticini costerà 12/13.000 euro) per subliminare le menti degli elettori con rassicuranti messaggi, che potrebbero essere diversamente usate per alleggerire il carico delle imposte che la collettività affronta o magari per sostenere chi vive in situazioni di estremo degrado e disagio. Un esempio? Si parla tanto della precarietà abitativa dovuta alla mancanza di soldi per la ristrutturazione delle case popolari che blocca o rallenta le assegnazioni e lo scorrimento delle graduatorie. Allora sarebbe stato meglio azzerare la spesa e brindare al nuovo anno consegnando le chiavi degli alloggi resi idonei con i soldi dei fuochi e di tutto il resto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
