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Pisa

Il traliccio sarà diviso e arretrato di trenta metri

Il traliccio sarà diviso e arretrato di trenta metri

Altro sopralluogo dei tecnici Terna sul luogo della frana che ha distrutto una casa Il passaggio più delicato è la rimozione del pilone con l’uso di un elicottero

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RIPAFRATTA. Sopralluogo di tecnici di Terna, ieri mattina, sul luogo della frana a Ripafratta che ha distrutto una casa. L’ordinanza emessa dal sindaco di San Giuliano, Sergio Di Maio, ha imposto la rimozione del traliccio. Già nei giorni successivi alla frana, squadre di Terna avevano eseguito verifiche su come rimuovere il traliccio e dove collocarlo.

Ieri mattina è stato deciso che il traliccio, dopo la rimozione, verrà posizionato trenta metri più indietro dal punto dove ora si trova quello attuale. Il pilone verrà smontato in tre pezzi , ma ciò che, al momento, crea maggiori problemi è il reperimento dell’elicottero che dovrà portare via i tre pezzi di traliccio. È la fase più delicata e difficile dell’operazione e al momento in cui Terna avrà definito quest’aspetto potrà cominciare l’operazione di sgombero.

Il traliccio si trova a pochi metri dalla frana e sono stati i vigili del fuoco del comando provinciale di Pisa a dettare delle prescrizioni fra cui la rimozione del traliccio ritenuto pericoloso in quel punto. Di conseguenza, il sindaco ha emesso l’ordinanza completata anche dall’ordine di evacuazione - non solo ovviamente della casa della famiglia Grassotti distrutta dalla frana - ma anche del vicino, Alessi, e di una terza casa che si trova oltre la strada. Per i residenti di quest’ultima abitazione, è stata revocata l’ordinanza di evacuazione dal momento che Terna ha abbassato i conduttori (i cavi su cui passa l’energia elettrica), mentre resta in vigore per la famiglia Alessi la cui casa è vicina al traliccio.

Sui tempi della rimozione non ci sono date precise anche se i tecnici di Terna hanno comunicato al sindaco: «È nostra intenzione rispettare quanto prima l’ordinanza».

Si ricorda che Terna già la stessa notte della frana aveva tolto l’energia ai cavi del traliccio e, successivamente, aveva abbassato i conduttori rendendoli inoffensivi. Ma per non togliere energia alla frazione di Ripafratta e dintorni, Terna ha dovuto deviare la linea su un’altra linea supplementare. Interesse di Terna è fare quanto prima non solo per rispettare l’ordinanza sindacale, ma anche perché - nel caso di un guasto sulla linea - non ci sarebbero alternative e ci sarebbe un blackout su tutta la zona.

Il problema più grave resta la situazione della famiglia Grassotti che ha perso la casa. Da anni si batteva con Terna affinché fosse spostato il traliccio.

Giovanni Parlato

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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