Il Tirreno

Pisa

Il Comune incassa soldi da 363 inquilini

Il Comune incassa soldi da 363 inquilini

Introito giornaliero di 5.612 euro, mentre da “ospite” la spesa annuale è di 1,2 milioni di euro

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Il saldo è attivo per 840mila euro. Nella duplice veste di proprietario e inquilino, il Comune guadagna. E bene: 70mila euro al mese il cash messo in cassa nel ruolo di immobiliarista.

È il conto a spanne che viene fuori tra entrate e uscite di affitti attivi e passivi. Gli introiti per le 363 locazioni nel 2014 sono stati pari a 2.048.653 euro contro versamenti per fitti di 1.208.505 euro riferiti ai 55 cespiti per i quali viene pagato un canone da Palazzo Gambacorti.

Affitti incassati. L’entrata più corposa arriva dagli uffici Apes (155.000 euro l’anno), ma tra le centinaia di locatari compaiono anche il Banco Popolare al Cep (33.000), la Ctt Nord in via Bellatalla (73.263), le farmacie comunali, il sindacato Spi-Cgil.

Ottimi incassi arrivano soprattutto dalle compagnie telefoniche per i ripetitori schierati su terreni comunali.

L’affitto più che simbolico è in realtà un’indennità di occupazione di 2,06 euro l’anno pagata per un terreno a Gagno dalla parrocchia di San Pio X.

Appartamenti e negozi. Come padrone di casa, Palazzo Gambacorti fa entrare nelle sue casse una media di 5.600 euro al giorno.

Tra gli inquilini del Comune ci sono anche una banca, bar, tabaccherie, un istituto di estetica, sedi di sindacati, circoli del tennis, sede Uisp, scuole di musica, associazioni culturali (per il fondo in via Garibaldi il Newroz versa 918,84 euro l’anno).

Indennità di occupazione. Sono decine le indennità di occupazione per terreni, anche in golena d’Arno, o appartamenti. Si va da qualche decina a migliaia di euro pagati al Comune.

A parte qualche appartamento tra Marina di Pisa e Tirrenia, il grosso del patrimonio edilizio comunale dato in affitto si trova nel quartiere popolare del Cep.

Sono una quarantina, invece, gli appartamenti i cui inquilini versano un'indennità di occupazione variabili da 581 a 7.546 euro tra Marina di Pisa, via Banchi, via Livornese, via San Bernardo, via Arnino, via Nocelli.

Comune inquilino. Quelli che sono contabilizzati come fitti passivi hanno l’uscita più sostanziosa per il magazzino di proprietà della Valdarno Srl a Ospedaletto: 600.000 euro.

Altri 179.000 pagati sempre alla Valdarno Srl e ancora per la locazione dell’immobile ex Deta Lazzeri. Ci sono poi le concessioni per gli arenili quotate 165,42 euro annui.

Chiudono, per importi di rilievo, tre privati e l’istituto per il sostentamento del clero, proprietari di fondi occupati da una buona parte degli uffici giudiziari.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSULTA GLI ELENCHI

DEI BENI CHE IL COMUNE

AFFITTA O DOVE È IN AFFITTO

WWW.ILTIRRENO.IT

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web