Sicurezza
Intanto la sorte delle bancarelle del Duomo rimane incerta
PISA. C’è tempo fino a febbraio per ultimare il restauro al Museo delle Sinopie in piazza del Duomo. Il termine dei 365 giorni di lavori previsto in un primo momento è scaduto il 16 ottobre. La...
PISA. C’è tempo fino a febbraio per ultimare il restauro al Museo delle Sinopie in piazza del Duomo. Il termine dei 365 giorni di lavori previsto in un primo momento è scaduto il 16 ottobre. La richiesta di proroga del cantiere è stata firmata dall’Azienda ospedaliero-universitaria pisana. Ed è stata la conseguenza di nuove prescrizioni imposte dalla Sovrintendenza dopo un sopralluogo alle Sinopie effettuato con tecnici provenienti direttamente da Roma.
La questione bancarelle. L’annuncio della proroga del cantiere ha riaperto la questione delle bancarelle trasferite temporaneamente in piazza Manin e il cui futuro è legato proprio al termine dei lavori in Piazza dei Miracoli. Cosa accadrà a febbraio? Più semplice dire quello che sarebbe successo da metà ottobre in poi. A lavori conclusi, il cantiere ovviamente sarebbe stato rimosso. A quel punto, secondo gli atti di riferimento (l’ordinanza del Comune e la sentenza del Consiglio di Stato del maggio 2013), le bancarelle sarebbero tornate in Piazza dei Miracoli, in assenza di un nuovo piano del commercio che ne modifichi la destinazione o di altre indicazioni (leggi ministero e incognita ArtBonus). Una collocazione di nuovo temporanea in attesa di quella definitiva. Che a questo punto non potrà essere l’Umi1 dentro l’area del Santa Chiara (che l’Aoup venderà con bando unico e senza “stralci”), ma semmai il complesso dei Trovatelli (di proprietà Aoup) all’angolo di via Santa Maria, su cui c’è l’interesse all’acquisto da parte dei bancarellai.
Gli atti. A questo punto, dopo la proroga dei lavori, il Comune dovrebbe rimodulare le due ordinanze che prima hanno regolato i lavori (e lo spostamento delle bancarelle) e poi la loro collocazione in piazza Manin.
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