Il Tirreno

Pisa

ambiente

Foto aeree per individuare coperture in eternit

Daniele Benvenuti
Tecnici e operai impegnati nella bonifica di un sito dall'amianto
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Tecnici e operai impegnati nella bonifica di un sito dall'amianto

Il Comune intensifica i controlli incrociati: nel corso del 2014 sono state raccolte almeno 150 tonnellate di materiale

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PISA. Gli indirizzi dell’amministrazione comunale sono quelli di arrivare ad eliminare completamente l’amianto dalla città. Per questo è in fase di avvio l'approfondimento della campagna di censimento dei siti sospetti che abbiamo già realizzato anche attraverso l’utilizzo di foto aeree ad alta risoluzione».

A parlare è l'assessore all'ambiente Salvatore Sanzo che intende dare una forte accelerazione alla bonifica di quei siti in cui è ancora presente amianto. Ovviamente amianto che costituisca un pericolo.

Ancora Sanzo: «Come tutti i materiali, i manufatti che contengono l'amianto subiscono, con il passare degli anni, un invecchiamento naturale causato da interventi di manutenzione o di riparazione; in questi casi si può generare un inquinamento ambientale a seguito della possibile dispersione in atmosfera di fibre. Non sempre l'amianto, però, è pericoloso – aggiunge l'assessore -: lo è sicuramente quando può disperdere le sue fibre nell'ambiente circostante per effetto di qualsiasi tipo di sollecitazione meccanica, eolica, da stress termico o da infiltrazioni di acqua piovana. La cessazione dell'utilizzo dell'amianto ha fatto sì che l'esposizione a questo inquinante si sia spostata dall'ambiente di lavoro a quello di vita. Le tecniche di prelievo e quelle di analisi sono state affinate ed è aumentata la sensibilità della collettività».

Negli anni precedenti l'amministrazione comunale interveniva principalmente su segnalazioni da parte di privati attraverso esposti: nel 2011 ne erano pervenuti 22 con la conseguente rimozione di 68 tonnellate di di amianto, nel 2012 30 con rimozione di 130 tonnellate e l'anno scorso 52 esposti pari a circa 150 tonnellate di amianto rimosso. Una volta ricevuto l'esposto, si attiva un’immediata azione di verifica e controllo attraverso il coinvolgimento del Dipartimento di prevenzione dell’Asl. A seguito di tali accertamenti vengono avviati a carico dei proprietari dei manufatti dei procedimenti amministrativi che impongono l’analisi del materiale di cui è composta la copertura dell’immobile al fine di accertare la presenza di amianto e la verifica, nel caso di presenza, delle condizioni delle coperture stesse per accertare la necessità di effettuare la bonifica.

Alcune delle verifiche fatte hanno evidenziato che le coperture non contenevano amianto, altre hanno invece confermato che l'amianto era stato già incapsulato dai proprietari eliminando la fonte di inquinamento, altre infine hanno portato alla rimozione. Il trend di rimozioni per quest’anno è in linea con quello del 2013, ma con la novità dei controlli incrociati. Spiega Sanzo: «Abbiamo deciso di intensificare i controlli incrociando così le segnalazioni con nostri rilevamenti. Per questo ci siamo avvalsi di fotografie aeree ad alta risoluzione in grado immediatamente di individuare potenziali coperture di amianto. Coperture impossibili da vedere dall'interno perchè spesso ricoperte».

«A quel punto partono le verifiche attraverso i tecnici della Asl. In questa maniera – conclude l'assessore all'ambiente – contiamo di mettere in sicurezza anche quegli edifici che sono ancora rimasti fuori dai precedenti controlli».
 

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