Gioco
Carburante sparito, camionista nei guai
PISA. Tra le 21 persone per le quali il pm di Livorno Massimo Mannucci ha chiesto il rinvio a giudizio compare anche il pisano Giuseppe Buccoliero, camionista, 50 anni. È indagato per appropriazione...
PISA. Tra le 21 persone per le quali il pm di Livorno Massimo Mannucci ha chiesto il rinvio a giudizio compare anche il pisano Giuseppe Buccoliero, camionista, 50 anni.
È indagato per appropriazione indebita continuata in concorso oltre al mancato pagamento delle accise. Per l’accusa esisteva un mercato al dettaglio, parallelo e illegale, alimentato da migliaia di litri di carburanti non tracciati gestito da un sistema criminale governato dalla "banda degli autisti": una cricca capace di taroccare i carichi di gasolio, kerosene, nafta e benzina al momento del rifornimento nel piazzale della raffineria Eni di Livorno con la compiacenza di chi avrebbe dovuto controllare le quantità, per poi rivendere il prodotto sottratto a gestori infedeli di aree di servizio sparsi sul territorio.
È questo - secondo la Procura della Repubblica - il sistema "benzina fantasma", l'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Massimo Mannucci nella quale sono indagate 21 persone, per lo più autotrasportatori, per i quali è stato chiesto il processo che si discuterà in Tribunale a metà gennaio.
Si tratta dell'ennesimo terremoto nel mondo che si occupa di produzione, trasporto, consegna e vendita di carburante. Solo un mese fa, non a caso, proprio la raffineria Eni di Livorno era finita al centro della maxi inchiesta della Procura di Prato sulla presunta truffa dell'oleodotto che collega l'impianto livornese con Calenzano e nella quale si ipotizza la scomparsa di 60 milioni di litri di carburante.
Ma se in quel caso tra gli indagati compaiono anche i nomi degli ex vertici dello stabilimento, in questa indagine a finire sotto la lente d'ingrandimento degli investigatori è l'ultimo pezzo dell'ingranaggio della distribuzione sul territorio.
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