Il Tirreno

Pisa

i compiti

Solo quindici guardie devono controllare 20.000 ettari

MIGLIARINO. Le guardie del Parco sono quindici e devono controllare un’area di ventimila ettari che va dallo Scolmatore fino a Viareggio, esclusa la Tenuta di San Rossore che rientra nei compiti...

2 MINUTI DI LETTURA





MIGLIARINO. Le guardie del Parco sono quindici e devono controllare un’area di ventimila ettari che va dallo Scolmatore fino a Viareggio, esclusa la Tenuta di San Rossore che rientra nei compiti delle sette guardie presidenziali.

Le guardie del Parco svolgono vigilanza antincendio e protezione civile. Durante l’estate, gli incendi sono i pericoli più temuti. Ma un altro ruolo importante è quello di verificare l’impatto sull’ambiente sia dell’uomo che degli animali. Daini e cinghiali vivono in un ambiente dove non ci sono predatori e il numero è destinato a essere controllato attraverso prelievi faunistici. Gli unici predatori di daini e cinghiali sono i bracconieri e le guardie spesso hanno organizzato servizi anti-bracconaggio anche notturni. Diversi i bracconieri sorpresi e denunciati così come le trappole sparse nel bosco.

Un’attività che richiede impegno è il controllo del rispetto delle prescrizioni che vengono dettate, per esempio, durante l’apertura dei cantiere forestali. Così come viene controllato anche il rispetto dei nullaosta edilizi. La zona degli stabilimenti balneari del litorale pisano è quella maggiormente sorvegliata in quanto spesso si trovano abusi edilizi come annessi e ampliamenti di volumetrie. Il lavoro è anche orientato nel verificare la regolarità degli ormeggi dislocati sia sull’Arno che sul Serchio. Tuttavia, i ventimila ettari da tenere sotto controllo è un territorio molto vasto e quindici guardie sono un numero non sufficiente. Se ci fosse più personale, la rete dei controlli sarebbe più fitta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa