Il Tirreno

Pisa

Ladri-vandali alla “Bottega del parco”

Bottino di 5mila euro e danni a porte e computer. Colpi in due farmacie: individuato il rapinatore

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PISA. Ladri con l’aggravante gratuita del vandalismo, al ristoro della “Bottega del parco” sull’Aurelia dove di notte i locali sono stati visitati da una banda poi fuggita con un bottino di circa 5mila euro. Ma nel conto del furto vanno messi anche i danni provocati dal raid con porte divelte, fili e collegamenti strappati nell’area dove si trova il computer per gestire il flusso delle comande tra sala e cucina.

Fabio Armani, amministratore delegato della società Bottega del Parco, è amareggiato, ma non abbattuto per l’episodio che ha colpito il ristorante.

«Stiamo assistendo a una recrudescenza di reati a cui non eravamo abituati – spiega –. Per entrare hanno sfondato il portone d’ingresso. Poi hanno danneggiato porte e computer per gestire le ordinazioni ai tavoli, strappato fili e rotto il pc oltre ad aver smembrato una porta esterna, di servizio. Non so davvero cosa volevano trovare passando da lì. È scattato l’allarme, ma quando è intervenuta la vigilanza privata i ladri erano già scappati».

Sotto le feste l’impennata di furti e borseggi (piazza Manin, piazza dei Miracoli e in genere l’area Duomo sono i terreni di caccia) è fisiologica come la corsa a fare i regali. Tra vigili e Natale ci sono state almeno una quindicina di furti subìti a livello provincia, di cui cinque a Pisa.

«Ne ho parlato anche con il sindaco – aggiunge Armani –. L’aspetto politico della vicenda deve indurre una riflessione. Va bene il sociale, aprirsi e favorire le integrazioni. Però serve un equilibrio. Bisogna capire che questa volontà di aprirsi presuppone anche un risvolto a cui non siamo preparati. Arrivano persone che non trovano lavoro e una delle conseguenze è anche l’incremento dei reati. C’è anche un altro rammarico, quello di vedere le forze dell’ordine che si sentono anche un po’ sbeffeggiate. Arrestano i malviventi e se li ritrovano subito liberi. La politica si deve interrogare in maniera sana, ma anche onesta, su questi fenomeni».

Se Armani manager privato denuncia il furto al ristorante, non va tanto meglio al Fabio Armani presidente delle farmacie comunali.

Nel giro di un paio di settimane il punto di via Battelli e quello in via Niccolini sono stati rapinati.

L’autore è lo stesso. Le telecamere lo hanno messo a fuoco con sufficiente nitidezza. È un tunisino che si sposta in bicicletta armato di coltello. A suo carico ci sarebbe anche la rapina, alle 8,30, alla parafarmacia di via Turati con un bottino di 9 euro.

Sanno chi è e polizia e carabinieri lo stanno cercando.

Consapevoli che dopo l’eventuale arresto, non passeranno molti giorni per vederlo di nuovo in circolazione.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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