Il Tirreno

Pisa

l'iniziativa

Una biblioteca e un salotto culturale a Tirrenia

Giovanni Parlato
Francesca Caciagli e l'interno della biblioteca di Tirrenia
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Francesca Caciagli e l'interno della biblioteca di Tirrenia

Dispone di 2mila volumi disponibili in prestito. Presto saranno organizzati incontri per fare conoscere la storia del litorale

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TIRRENIA. Anche Tirrenia ha la sua biblioteca. E non solo. È anche un centro dove presentare libri, parlare di poesia e narrativa, aiutare i bambini ad avvicinarsi alla lettura. Il salotto culturale associativo si trova in via degli Ontani al numero 52 ed è intitolato a Massimiliano Giannini, tirreniese, che perse la vita in un incidente stradale sulla via Provinciale del Mare.

È stata la mamma, Anna Maria Benvenuti Giannini, donna appassionata di libri e poesia, ad affittare un fondo e aprire un salotto culturale a nome del figlio. Qui ha trasferito tanti suoi libri mettendoli a disposizione della comunità fino a quando si è dovuta arrendere ad una malattia. La presidente della biblioteca è Marilisa Miceli e un gruppo di volontari, fuori dagli impegni di lavoro, tiene aperta la biblioteca. Fra questi volontari e soci fondatori, c’è Francesca Caciagli che con questo impegno vuole ricordare la memoria del marito Massimiliano.

"Abbiamo una cinquantina di soci - afferma Francesca Caciagli - un fondo di 2mila libri e diverse iniziative che vorremmo realizzare, soprattutto per i bambini e i ragazzi del nostro litorale". Dopo la parentesi delle festività, il salotto culturale comincerà a organizzare incontri, soprattutto con le scolaresche, per fare conoscere la storia di Tirrenia, Marina e Calambrone. Cercherà anche di organizzare la presentazione di libri. Così come sta valutado se organizzare incontri, con cadenza mensile, su temi d’attualità come su temi locali, ma anche serate nel classico spirito del salotto culturale invitando scrittori e giornalisti.

Nella biblioteca ci sono testi di narrativa, poesia, storia, fantascienza, religione, scienza, geografia, saggistica. Ci sono anche romanzi per ragazzi e qualche fumetto. Alla biblioteca sono state fatte importanti donazioni come la collana “I grandi narratori d’ogni Paese” della Mondadori che va dagli anni 30 agli anni 50. E ci sono anche volumi della collana Bur Rizzoli degli anni 50, oltre a qualche testo in brail.

Chi si reca al centro culturale (la testa di socio costa 15 euro e vale un anno) può avere a disposizione un computer per fare una ricerca su internet. "Chi accede alla biblioteca può leggere comodamente qui dentro o può accedere al prestito" afferma Francesca Caciagli. Proprio perché la biblioteca è gestita da volontari (tutta gente che lavora) non è aperta tutti i giorni, ma soltanto il martedì, giovedì e venerdì dalle 16 alle 18 e il sabato dalle 10 alle 12.

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