Il Tirreno

Pisa

Musica

Bartoli suona Mozart a Vecchiano

di Antonio Scuglia
Il maestro pisano Sandro Ivo Bartoli sabato  27 a Vecchiano
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Il maestro pisano Sandro Ivo Bartoli sabato 27 a Vecchiano

Il Concerto degli Auguri al teatro Olimpia

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VECCHIANO.  Il Concerto degli Auguri dell'Accademia de' Concerti è ormai un appuntamento fisso nel palinsesto del teatro Olimpia. La Terza Edizione, organizzata con il Patrocinio del Comune di Vecchiano, andrà in scena sabato 27 dicembre alle ore 21 con un cast internazionale impegnato in un programma mozartiano.

“Grazie all'appoggio dei nostri numerosi sostenitori – dice Sandro Ivo Bartoli, pianista di fama mondiale e presidente dell'associazione – abbiamo potuto allestire un programma mozartiano ricco di musiche immortali. Quest'anno, grazie anche alla generosità dei nostri sostenitori che sono davvero tanti, abbiamo un gruppo molto forte: oltre al grande Marco Fornaciari, che è uno dei massimi violinisti in attività e che collabora con noi in pianta stabile, ci sono i fratelli Merlini (Fabio alla viola e Ivan al violoncello) che provengono uno da I Solisti Veneti e l'altro dalla Verdi. A completare il quadro ci sono la violinista canadese Debra Fast dall'Opera di Vancouver e, in ultimo, il sottoscritto al pianoforte. Volevamo collaborare da tempo, ma non è facile coordinare gli impegni di cinque musicisti in carriera; questa volta, con qualche capriola, ce l'abbiamo fatta”

Come concilia l'attività organizzativa per l'Accademia con la sua vita di concertista? “A volte gli impegni si sovrappongono: ripeteremo questo programma il 28 a Pontremoli; una decina di giorni dopo andrò in Francia per un programma di musiche italiane a Parigi, e poi ancora concerti a Firenze, Lucca, e l'incisione dell'integrale pianistica di Respighi. Con un'agenda così non è facile trovare tempo da dedicare all'Accademia, ma nella vita bisogna rinnovarsi, andare avanti anche solo con quello che si ha. Credo che in un momento come questo ci sia particolare bisogno di offerte di qualità, ed io sono molto fortunato ad avere colleghi, collaboratori ed amici così bravi e disponibili, con i quali mi pare proprio il caso di augurare, a tutti, un sincero 'Ad Maiora Semper' ”.

Il maestro parla poi del programma musicale: “Non avevamo mai proposto Mozart, anche perché questo compositore richiede agli esecutori non solo una tecnica molto precisa, ma anche una maturità interpretativa fuori dal normale. Sabato sera i Quartetti per archi 'milanesi' KV 155 & 157, che il sedicenne Mozart scrisse durante il suo ultimo viaggio in Italia, faranno da cornice ad una mirabile Sonata per violino e pianoforte (la KV 376 in fa maggiore) e ad uno dei più bei concerti per pianoforte e orchestra, il KV 415 in do maggiore che eseguiremo nella versione a quattro secondo le indicazioni di Mozart stesso. In questa veste cameristica è molto impegnativo per tutti i musicisti, tanto che lo ho eseguito solo due volte nella mia vita, con le prime parti dell'Orchestra Filarmonica di Londra e con le prime parti del Maggio Musicale Fiorentino. Poterlo fare con questi solisti a Vecchiano è davvero una bella soddisfazione, per me”.  

 

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