Gioco
Oltre undici milioni per l’assistenza a disabili e anziani
Tra le iniziative anche un “Help Center” per i senzatetto Contatti con le Ferrovie per i locali, Ikea metterà i mobili
PISA. Saranno homeless, anziani, disabili e minori le categorie che riceveranno i maggiori benefici nel nuovo anno. E’ quanto emerge dal bilancio di previsione della Società della Salute (di poco superiore a quello 2014) grazie ai 18 milioni e 657mila euro a disposizione e agli altri 500mila provenienti dalla conferma del progetto Inpdap per disabili e anziani. In arrivo anche 68mila euro dalla Regione per finanziare l’Help Center, un progetto rivolto agli homeless che prevede uno spazio aggregativo all’interno della stazione ferroviaria: un punto di incontro per gli stranieri e le loro famiglie da contrapporre al degrado della strada, in grado di offrire percorsi di alfabetizzazione e di formazione; gli ambienti saranno arredati con mobili Ikea. Un progetto simile a “cento stazioni” avviato a Roma, ancora in via di consolidamento. «Avremo una riunione con i rappresentanti di Anci e Ferrovie dello Stato - annuncia Sandra Capuzzi, assessore alle politiche sociali e presidente Sds - per trovare uno spazio idoneo. E’ un disegno ambizioso, stiamo investendo su una nuova idea di coesione sociale».
Gran parte del budget 2015 ruoterà intorno al disagio degli homeless: 1,5 milioni di euro, l’8% del totale, comprensivo anche del disagio psichico e della lotta alla prostituzione. Per loro parte “Housing First”, un progetto per riunire in uno stesso appartamento più persone, con l’intento di restituire dignità e autonomia. Per alimentarlo saranno utilizzati anche 25mila euro che Ikea mette annualmente a disposizione della cooperativa Il Simbolo per lenire un disagio del welfare.
Per le disabilità , 3,2 milioni (il 17%), è prevista l’implementazione del “Progetto di vita indipendente” destinato a persone con difficoltà anche piuttosto gravi, ma che abbiano già un lavoro. Previsto un contributo per assumere una persona fissa, con contratto regolare, che svolga la funzione di accompagnamento. «Tutti questi progetti vanno nella stessa direzione - spiega Giuseppe Cecchi, direttore della Sds -. Si passa da un welfare assistenziale ad uno generativo: l’investimento Sds non è fine a se stesso, ma serve a fare uscire da situazione di crisi».
Crescono le risorse destinate ai minori: il disagio dell’età adolescenziale costituirà l’11% della spesa, con 2,1 milioni di euro. Previsto anche un servizio di mediazione pro-minore, nelle cause di separazione. «Nella casistica rientrano anche gli adolescenti arrivati nel nostro Paese con l’adozione internazionale - dice Cecchi -. Soprattutto quando i bambini arrivano già strutturati, i problemi di adattamento si sommano a quelli tipici dell’età adolescenziale». Ma il 44% del budget sarà destinato agli anziani: 8,1 milioni di euro. Per loro si aggiungeranno ulteriori servizi dell’Asl 5 nell’ottica del servizio integrato tra sociale e sanitario.
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