Attenzione
Litigio sotto Natale per le luci in ritardo
L’opposizione: soldi spesi male per un servizio inadeguato La giunta risponde con una schiera di alberi e addobbi
CALCI. Illuminazione natalizia, luci e ombre. L’amministrazione ha stanziato 4000 euro per le luminarie. Ciò va incontro ai desideri dei cittadini che avevano espresso disappunto per un Natale al buio. Si è trovata una soluzione quasi in extremis, ma non c’è unanimità di apprezzamento per la scelta del sindaco Massimiliano Ghimenti e della sua giunta che si è affidato al presidente del centro commerciale, Michele Tozzini che ha ricevuto l’incarico di predisporre, insieme ad amministratori e tecnici, un piano generale per dare un forte segnale della festa del 25 dicembre. Piuttosto tardivamente le luci si sono accese, ma ci sono critiche reiterate. Il gruppo consiliare Uniti per Calci con Paolo Lazzerini, Maila Mangini, Valter Mignani e Giulio Messerini in un documento solleva grosse perplessità. «Per un piccolo paese come il nostro si spende troppo tenendo conto delle criticità e dei pericoli per la evidente mancata manutenzione del territorio». Dei 4000 euro, come fa sapere Stefano Tordella, assessore alle attività produttive, una parte sono stati previsti per forme di aiuto e assistenza ai più bisognosi. Ma l’illuminazione è valida o no? «No», tuona l’opposizione. «A oggi i risultati sembrano quanto meno deludenti e purtroppo non proprio “scintillanti”. Il paese non ha assunto nemmeno un aspetto festoso e invitante, come ci si sarebbe aspettati a ridosso del Natale. La giunta si è infatti mossa molto tardivamente. I calcesani sono stanchi di sborsare quattrini per pagare tasse senza alcun riscontro e senza avere servizi adeguati».
Ping pong infinito. Il sindaco e gli assessori difendono la scelta fatta spiegando che l’ufficio attività produttive ha elaborato un logo rappresentato da una decorazione che riproduce la Certosa da esporre mediante vetrofanie sugli esercizi commerciali «quale elemento unificante dell’iniziativa». Ecco l’albero di Natale, alto 9 metri, in piazza Garibaldi, l’albero di Natale a La Corte, altezza 4 o 5 metri, gli alberi illuminati in piazza Verdi a Castelmaggiore, un albero di 4 o 5 metri fornito all’associazione di Montemagno che provvede all’installazione e illuminazione in proprio. E ancora un addobbo luminoso della rotatoria della Gabella, una stella cometa al convento di Nicosia, 4 o 5 lanterne in via di Nicosia.
Pier Luigi Ara
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