Il dolore
Città europea dello sport Pisa è in pole position
L’assessore Sanzo: «Un’occasione per riqualificare impianti come il Palazzetto» A Tirrenia idea di una “Beach Arena” sulla spiaggia lasciata dagli americani
PISA. Città europea dello sport 2016. Pisa è in corsa. Anzi, in pole position. Salvatore Sanzo, assessore comunale allo sport e presidente regionale del Coni, ci crede. E ci punta. La candidatura è stata presentata ufficialmente, con una lettera del sindaco, all’Associazione Capitale Europea dello Sport (Aces), riconosciuta dal Coni. «Ora dobbiamo superare la concorrenza e abbiamo le nostre carte da giocare», dice Sanzo. Le altre città candidate sono Scafati, Crema, Ravenna, La Spezia, Molfetta, Saronno, Legnano, Verona. Pisa vuol provare a spuntarla per conquistare una sicura vetrina, «organizzando un calendario lungo un anno - spiega Sanzo - di eventi, manifestazioni, iniziative legate allo sport».
Sport e turismo. Nei piani dell’assessore questa candidatura è un modo per spingere con più forza sul binomio turismo e sport, anche sulla scia della Pisa Marathon che nello scorso weekend, di bassa stagione, ha riempito gli alberghi cittadini. Ma è anche l’occasione per attrarre finanziamenti da destinare alla sistemazione di impianti sportivi di primo piano che ne hanno sicuramente bisogno. Sanzo pensa soprattutto al complesso di via Atleti Azzurri Pisani, ovvero palazzetto, piscina e campo scuola. «Quest’anno dalla Regione abbiamo ricevuto 80mila euro per gli spogliatoi e l’eliminazione delle barriere architettoniche al campo sportivo Abetone», sottolinea l’assessore. Per il complesso di via via Atleti Azzurri Pisani si tenterà la stessa strada. Si parla di interventi per 1,5 milioni di euro. Un’ipotesi è anche quella di un project financing, cioè un finanziamento attraverso una concessione pluriennale della gestione.
Beach Arena. Riflettori accesi anche sul litorale, dove, secondo le ultime comunicazioni giunte al Comune, non sarà rinnovata la concessione dell’arenile degli americani. L’amministrazione avrebbe potuto riassegnarla, ma l’intenzione è diversa per poter disporre dell’area e verificare la possibilità di realizzarvi una “Beach Arena”. Un piccolo stadio da spiaggia, stabile, per tutti gli sport che si possono praticare sulla sabbia: dal volley al calcio, alle bocce. «Uno spazio a disposizione di tutti, anche a fini sociali, e comunque in grado di ospitare eventi - dice Sanzo -. L’esperienza del beach soccer al bagno Uappala di Calambrone della scorsa estate è stata più che positiva, proprio per il connubio turismo e sport». La diretta tv ha portato 300mila contatti e le squadre si sono fermate negli hotel locali anche quando dovevano giocare nella tappa di Viareggio. Regione, Anci (associazione dei Comuni) e Coni stanno per costituire una commissione sugli eventi sportivi legati alla spiaggia e al mare.
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