Sicurezza
«Celebrare il Natale non lede i diritti di altri»
PISA. Nessun addobbo natalizio in un asilo nido della città. Abbiamo chiesto a Mohamad Khalil, imam di Pisa, cosa pensa del fatto che decine di bambini non hanno festeggiato il Natale a scuola. Si...
PISA. Nessun addobbo natalizio in un asilo nido della città. Abbiamo chiesto a Mohamad Khalil, imam di Pisa, cosa pensa del fatto che decine di bambini non hanno festeggiato il Natale a scuola. Si tratta di rispetto multietnico? «Dovreste chiederlo all’istituto. La nostra comunità non ha mai chiesto a nessuno di non celebrare il Natale», risponde Mohamad Khalil. «I miei figli sono cresciuti qui e non hanno mai avuto problemi a festeggiare con i compagni di scuola».
Questa vicenda potrebbe suscitare polemiche, in aggiunta a quelle sulla costruzione della moschea? «Celebrare una festività religiosa non lede le libertà di chi professa un’altra religione. Ognuno è libero di pensare quello che vuole, la Terra è la stessa ed è tutti. Noi rispettiamo tutte le religioni – commenta Khalil -. Ho un ottimo rapporto con i preti pisani, che non si sono mai manifestati contrari alla realizzazione di un nuovo luogo di culto. La moschea a Pisa c’è da ventitré anni ed è frequentata in media da trecento persone. Si tratta solo di spostarne la sede. La nostra comunità vive in questa città da decenni, tutti rispettano le leggi italiane. Se si hanno dubbi a riguardo, basta chiedere alle forze dell’ordine».
Cosa pensa dell’Isis? «Loro uccidono in nome di un Dio che non è il nostro. Il mondo islamico è contrario. Bisognerebbe chiedersi anche come mai più della metà di quei combattenti è occidentale». Sa che a Pisa è nato il comitato “no moschea”, promosso da Forza Italia giovani? «Sì, si tratta di un gruppo di giovani che hanno posizioni diverse da altri esponenti del partito. Non mi risulta che in consiglio comunale qualcuno si sia opposto alla costruzione della moschea. Ho parlato con Riccardo Buscemi, che tra l’altro era presente alla XIII giornata ecumenica del dialogo cristiano– islamico, organizzata a novembre alla Leopolda. Lui non è contrario alla realizzazione di una moschea». Quanto costerà costruirla? «La cifra provvisoria è di due, tre milioni di euro. Chiederemo un contributo anche alla comunità nazionale. Il terreno ci è costato 115mila euro: li abbiamo raccolti in sette anni con tanti sacrifici. Della moschea ne gioverà la città intera».
«Dobbiamo tutelare i diritti fondamentali previsti dalla Costituzione. Per questo, da cattolico, non sono contrario alla realizzazione della moschea – afferma Riccardo Buscemi, consigliere comunale Forza Italia–Pdl -. Non ho aderito al comitato “no moschea” perché non ne condivido le ragioni. Ciò non vuol dire che non si debba vigilare sui lavori di costruzione, che devono avvenire nel rispetto delle leggi e con i dovuti controlli, anche sulla provenienza dei fondi».
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