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Attivista No Tav assolta dopo gli scontri in Val di Susa
PISA. Marta Camposano, nata a Cecina e residente a Pisa da quattordici di anni, è stata assolta per non aver commesso il fatto dalle accuse che le erano state mosse dopo una manifestazione al...
PISA. Marta Camposano, nata a Cecina e residente a Pisa da quattordici di anni, è stata assolta per non aver commesso il fatto dalle accuse che le erano state mosse dopo una manifestazione al cantiere Tav in Val di Susa la notte tra il 19 ed il 20 luglio 2013. Ma la vicenda non è ancora conclusa per lei che ha denunciato alcuni poliziotti e il senatore del Pd Stefano Esposito per quanto accaduto quella notte. Un anno e mezzo fa l’operatrice sociale venne fermata dalle forze dell’ordine durante una manifestazione no Tav che portò alla denuncia di due persone e all’arresto di sette. Le accuse che le ernao state mosse e da cui è stata assolta con formula piena sono: resistenza, violenza e lesione aggravata a pubblico ufficiale, possesso di armi da guerra e ordigni micidiali e circonvenzione di minore. La ragazza assistita dagli avvocati Tiziano Checcoli del foro di Pisa e Valentina Colletta del foro di Torino, è stata assolta ma ha denunciato dei membri delle forze dell’ordine accusandoli di averla ferita, mentre era in stato di fermo, con una manganellata sulla bocca causandole un taglio al volto per il quale le furono stati dati otto punti di sutura. In quell’occasione, ha detto Marta, avrebbe anche subìto delle molestie sessuali da parte degli agenti. Ora la Procura ha chiesto l’archiviazione per tutte le accuse per i membri delle forze dell’ordine accusate ed identificate da Marta, durante un confronto. I legali della dottoressa Camposano stanno preparando il ricorso contro la richiesta di archiviazione e sottolineano che le accuse mosse dalla loro cliente si basano sugli stessi atti e indagini con cui è stata accusata e assolta la loro cliente. La pisana ha anche sporto denuncia contro il senatore Pd Stefano Esposito che all’indomani degli eventi per cui era stata fermata, twittava: “Parte da Pisa per fare guerra allo Stato, prende giustamente qualche manganellata e si inventa di essere stata molestata. #bugia”.
Valentina Villa
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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