Sicurezza
Albero e presepe banditi dalla festa
In un asilo della città, il tradizionale appuntamento natalizio si è svolto senza simboli: e alcuni genitori hanno protestato
PISA. In un asilo della periferia orientale di Pisa lunedì sera si è svolta la festa di fine anno senza mai citare la parola Natale e senza simboli religiosi come l’albero o il presepe. È giusto o sbagliato? Difficilissimo rispondere a questa domanda, ma è certo che ad alcuni genitori non è andato bene, anche se la direzione dell’istituto parla di «percorso condiviso». Trattare vicende come questa è sempre materia delicata; in questo caso si aggiunge un’altra complicazione: nel banchetto finale c’erano piatti di tutto il mondo, perché in quel quartiere ci sono bambini di varie etnie. Il problema è che tutte le scuole italiane impongono rinfreschi a base di prodotti industriali – dove siano evidenti gli ingredienti – per evitare intossicazioni nei soggetti allergici. Lunedì sera i piatti erano preparati in casa e alcuni genitori sostengono di non essere riusciti a conoscerne il contenuto; mentre la scuola parla di «pietanze controllate».
Versione dei genitori. Andiamo allora con ordine: nel racconto di alcuni genitori e nei video della festa si vedono i bimbi travestiti da gatti che recitano con la musica “The Entertainer” di Scott Joplin (ragtime reso famosissimo dal film “La stangata”); non si sente mai la parola Natale e il fondo della palestra è addobbato con disegni che rappresentano alberi da frutto. Una mamma racconta: «Non c’era nessuna traccia di presepi o alberi natalizi; e ci hanno informato di questa cosa senza chiederci se eravamo d’accordo». Una nonna, invece, concentra la sua attenzione sul cibo: «Mio nipote è allergico e ho visto degli spaghetti di soia trasportati in un sacchetto di plastica. Non c’è solo un discorso di igiene; non sono nemmeno riuscita a farmi dire se lì dentro c’era la carne».
Prima telefonata. Ieri abbiamo chiesto alla fiduciaria del preside (l’istituto comprensivo ha diverse scuole) di parlarci del progetto e la professoressa ha spiegato che lunedì c’è stato «un incontro con i genitori di una sezione, abituati a queste modalità: salutarci prima di ogni pausa scolastica». Il programma della serata prevedeva «una drammatizzazione da parte dei bambini che interpretavano la storia di un alimento: abbiamo trasformato il calendario dell’Avvento in “Orto dell’Avvento” e parlato di frutti di stagione, per incoraggiare i piccoli a mangiare cibo sano e non dolci». La festa finisce con «girotondi insieme ai genitori, perché lo scopo è far incontrare gente diversa e promuovere la bellezza dello stare insieme».
Gli interrogativi. A questo punto poniamo una domanda molto precisa: non abbiamo sentito in questa descrizione la parola “Natale” e ci risulta che non sia stata pronunciata neppure durante la festa; è così? La risposta della fiduciaria, testuale: «Ma il Natale è nascita; e l’orto e la frutta hanno a che fare con la nascita». Altra domanda: e perché non ci sono simboli religiosi? Ancora testuale: «Il presepe è nella scuola media e portiamo i bimbi a vederlo». Ci risulta che alcuni genitori siano andati via prima della fine della festa, in disaccordo; ma la fiduciaria smentisce: «Nessun genitore ha fatto segnalazioni e il progetto ha avuto una lunga preparazione, è una scelta condivisa. La riunione c’è stata a novembre». Chiediamo i verbali di quella riunione e l’invito della professoressa è di farceli dare dai genitori. Infine, sulla «merenda portata dai genitori» la fiduciaria ci tiene a specificare: «I piatti erano a norma, perché abbiamo scartato gli ingredienti a rischio, per una questione di salute. E comunque eravamo in orario extrascolastico, cosa che ci consente di accogliere cibo non industriale».
La chiamata del preside. Dopo questo colloquio è stato il preside a contattare la redazione: il dirigente ha voluto ribadire che «il percorso è condiviso con tutti i genitori e la festa si è svolta alla fine dell’orario scolastico», elemento che consente la deroga alle disposizioni ministeriali. Anche a lui abbiamo chiesto i verbali di novembre e ci ha risposto che «la scuola si riserva di produrre successivamente tutta la documentazione ritenuta utile».
Sopralluogo. In mattinata, ieri, abbiamo anche constatato sul posto che l’ingresso principale dell’istituto comprensivo (le scuole medie) ha un alberello di Natale e nelle vicinanze un grande presepe. Nella scuola d’infanzia, invece, i simboli natalizi sono ridotti ai minimi termini: una fila di piccoli abeti bianchi è disposta sulla parete.
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