Proteste
Oliere, rischio maximulte Protestano i ristoratori
PISA. Una rivoluzione per bar, mense, ristoranti e pizzerie, e a Pisa fioccano le proteste. E' infatti entrata in vigore la legge 161/2013 (che recepisce la legge europea) che prevede l'obbligo del...
PISA. Una rivoluzione per bar, mense, ristoranti e pizzerie, e a Pisa fioccano le proteste. E' infatti entrata in vigore la legge 161/2013 (che recepisce la legge europea) che prevede l'obbligo del tappo antirabbocco per i contenitori di olio extra vergine di oliva serviti in tutti nei pubblici esercizi. Obbligo che fa scattare il divieto di utilizzare le tradizionali oliere e che prevede multe fino a ottomila euro per evitare che vengano riempite o allungate con prodotti di cui non è possibile risalire alla loro provenienza.
E a Pisa, per quanto sinora non siano registrate sanzioni in merito, molti esercenti sono furibondi, anche perché si ritrovano in magazzino oliere diventate improvvisamente "illegali" che incidono per centinaia di euro sul bilancio di ciascun locale.
Ma cosa dice la legge? Nelle attività di ristorazione (escludendo gli usi in cucina e nella preparazione dei pasti) l'olio d'oliva vergine deve essere proposto ai consumatori in confezioni provviste di un'etichettatura conforme alla normativa e, soprattutto, di un idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata. Previsto anche un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo aver terminato il contenuto originale.
“In sostanza – spiega il direttore di Confesercenti Toscana Nord Marco Sbrana – tutti gli esercenti saranno tenuti ad utilizzare contenitori monouso o apposite oliere antirabbocco etichettate, pena una sanzione amministrativa che va da mille a ottomila euro. Un provvedimento che va nella direzione della tutela del consumatore, ovviamente da noi condivisa, ma che parte dal presupposto sbagliato. Cioè che il ristoratore non abbia la professionalità necessaria per garantire lui, in prima persona, la qualità dell'olio che serve in tavola”.
Sbrana contesta anche i tempi relativamente brevi dell'entrata in vigore del provvedimento con tutte le difficoltà che ha comportato. “La norma è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 10 novembre, con soli 15 giorni di anticipo rispetto all'entrata in vigore in un clima ancora di incertezza tra i commercianti per l'individuazione dei dispositivi da utilizzare che, pare, non siano ancora in vendita. Siamo ancora una volta di fronte ad una legge giusta nelle sue intenzioni, ma di difficile attuazione. E soprattutto che complica ancora di più la vita dell'operatore”.
Antonio Scuglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
