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Pisa

DOPPIETTE IN GUERRA

Commissione d’inchiesta sugli Atc

Una battuta di caccia
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Una battuta di caccia

Libera Caccia alla Regione: l’alternativa è un esposto in Procura

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PISA. Una risposta da ricevere nei primi giorni di gennaio. In caso di silenzio l’associazione nazionale Libera Caccia si rivolgerà alla Procura della Repubblica.
Lo annuncia in un documento inviato alla Regione - ufficio Caccia - e al difensore civico regionale, il presidente dell’associazione venatoria, Stefano Perini che torna a chiedere, dopo averlo fatto con l’amministrazione provinciale, una commissione d’inchiesta sulle attività degli Atc 14 e 15.
Perini riepiloga in sintesi gli aspetti sui quali la Regione dovrebbe accendere un faro «assumendo, allo scopo, tutti gli eventuali provvedimenti che saranno ritenuti necessari»: controllo sull'attività sia gestionale che economica dei Comitati di gestione e dei presidenti degli Atc; verifica sulla congruità dei prezzi di acquisto della selvaggina da parte degli Atc; regolarità delle richieste di contribuzione economica a carico dei cacciatori di cinghiale; mancanza di una vera e propria programmazione di gestione venatoria; verificare la presunta illegittimità sotto vari profili del piano faunistico venatorio provinciale.
«Restiamo pertanto in attesa di conoscere le determinazioni che la vostra spettabile amministrazione vorrà assumere con particolare riferimento alla istituzione della commissione di inchiesta – scrive Perini –. Se entro trenta giorni dal ricevimento della presente non verrà assunta alcuna iniziativa da parte della Regione abbiamo già dato incarico ai nostri legali di attivarsi nelle sedi opportune per verificare se sussistono dei profili di illegittimità nello svolgimento di funzioni pubbliche e istituzionali».

 

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