Il Tirreno

Pisa

Un elicottero rimuoverà il traliccio

di Giovanni Parlato
Un elicottero rimuoverà il traliccio

Sarà diviso in tre pezzi. Intanto, dopo la frana, Terna ha reso inoffensivi i tre cavi di energia elettrica

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SAN GIULIANO. Il traliccio di Terna verrà smontato. I pezzi verranno agganciati a un elicottero li porterà via. È ormai delineato, e già operativo, il piano di rimozione del traliccio di alta tensione che si trova sulla collina da dove, mercoledì sera, si è staccata la frana che ha travolto e distrutto la casa della famiglia Grassotti a Ripafratta.

Il giorno dopo che il sindaco di San Giuliano ha emesso l’ordinanza, in cui è inserita la rimozione del traliccio, Terna si è messa al lavoro. La sera della frana era stata staccata la corrente sul tratto della linea in quanto i conduttori (i cavi elettrici) passano sopra le due case vicine e su parte dell’abitato di Ripafratta. Dopo i sopralluoghi dei tecnici, è stato messo a punto il piano operativo. La prima fase è quella di rendere inoffensivi i cavi del traliccio e la seconda fase prevede la rimozione vera e propria.

Squadre di tecnici di Terna, ieri, hanno lavorato tutto il giorno. La prima fase prevede l’abbassamento dei conduttori. Ovvero, i tre cavi elettrici che arrivano così come partono dal traliccio sono stati allentati. Le squadre hanno lavorato ai due tralicci che sono prima e dopo quello che va rimosso.

L’ordinanza firmata dal sindaco, grazie alle prescrizioni che sono state dettate dai vigili del fuoco di Pisa, prevede anche l’evacuazione dei residenti - oltre naturalmente della casa distrutta dalla frana - per altre due case: l’abitazione vicina e un’altra che si trova dall’altra parte della strada in quanto è sorvolata dai conduttori elettrici. In tutto sono state evacuate 17 persone. «Non appena sarà terminata l’operazione di abbassamento dei conduttori e dopo un confronto con i vigili del fuoco, firmerò un’altra ordinanza - fa sapere il sindaco - di termine dell’evacuazione in modo che le persone possano rientrare nella propria abitazione. Questa revoca interesserà la terza casa, vedremo se potrà essere applicata anche all’abitazione vicina».

La seconda fase sarà quella più spettacolare. Non sarà agevole lavorare sul posto in quanto il pilone si trova su un pendio scosceso e a valle, a una manciata di metri, si trova la frana. Sul posto saranno posizionate delle piattaforme da cui i tecnici potranno lavorare allo smontaggio. Poiché non è possibile raggiungere il luogo con mezzi su gomma, sarà compito di un elicottero liberare l’area. L’elicottero si posizionerà in verticale sul posto calando un potente verricello: così, i tre pezzi in cui sarà smontato, il traliccio verrà rimosso definitivamente.

Tutti i giorni, il sindaco Sergio Di Maio si reca a Ripafratta per verificare di persona come procedono i lavori. «Ho preferito non delegare e seguire direttamente l’esecuzione dei lavori» afferma il primo cittadino di San Giuliano che già giovedì mattina aveva ricevuto una telefonata dalla segreteria del Presidente della Regione Toscana e il giorno stesso il Comune di San Giuliano ha inviato un report della segnalazione di quanto accaduto. Sarà poi la Regione Toscana, tramite la Provincia, decidere di partecipare a un eventuale finaziamento per la ricostruzione della casa della famiglia Grassotti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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