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Pisa

Roberta, anche i due figli parti offese nel processo

Roberta, anche i due figli parti offese nel processo

Daniele, il maggiorenne, ieri in caserma insieme al padre Antonio Logli In tutto sono sedici le persone che possono costituirsi contro l’imputato

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PISA. Sono arrivati in motocicletta, dopo la scuola.

Casco integrale bianco lui, scuro Daniele. Antonio Logli ieri ha accompagnato il figlio, divenuto maggiorenne un mese fa, al comando provinciale dei carabinieri dove i militari gli hanno notificato la richiesta di rinvio a giudizio per il padre, accusato di avere ucciso la mamma, Roberta Ragusa, al culmine di un litigio la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012.

Venti minuti in caserma durante i quali Daniele, per la prima volta da solo davanti agli investigatori perché diventato adulto per l'anagrafe e la legge, deve avere fatto i conti con i propri pensieri e tormenti.

Fu lui, quasi tre anni fa, a lanciare su Facebook il primo post di allarme per chiedere di cercare la madre svanita nel nulla la notte precedente. Ora, sotto processo, c'è finito formalmente suo padre e con un'accusa tremenda: avere ucciso la moglie, averne poi distrutto il cadavere.

Daniele è ora una delle 16 parti offese dal delitto indicate nella richiesta di rinvio a giudizio del padre, notificatagli ieri: con lui c'è anche la sorella tredicenne, rappresentata dalla curatrice speciale avvocato Cecilia Adorni Braccesi, cinque zii e nove cugini di Roberta Ragusa.

Nella motivazione con la quale il sostituto procuratore Aldo Mantovani e il procuratore della repubblica Ugo Adinolfi chiedono al gup Giuseppe Laghezza di disporre il giudizio di Logli, nell'udienza fissata il 6 marzo alle 9.30, si ricostruiscono sinteticamente i passaggi cruciali dell'inchiesta e si spiega che ci sono almeno due testimoni che avrebbero visto l'uomo nella strada dove sarebbe avvenuto l'omicidio, a poche decine di metri dall'abitazione della coppia intorno all'una di notte, smentendo quindi l'imputato che aveva detto in sede di denuncia di scomparsa della moglie, di essere andato a dormire alle 23.45 ed essersi accorto dell'assenza di Roberta Ragusa soltanto il mattino successivo alle 6,45 al risveglio dopo una notte passata senza accorgersi dell’assenza della moglie nel letto.

Logli ha atteso il figlio in sala d'aspetto, non ha parlato con nessuno e prima di andarsene ha stretto la mano al carabiniere che accompagnava Daniele all'uscita augurandogli "Buon Natale".

Poi, per evitare possibili sguardi di curiosi, è rientrato in sala d'aspetto e ha indossato il casco prima di uscire “travisato”. Lo stesso ha fatto il figlio. Che in mano stringeva l'atto d'accusa nei confronti del padre. Poi, in sella alla moto enduro bianca con la quale erano arrivati, sono tornati a casa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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