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Pisa

il caso

Provincia, avanti con l'occupazione della sede

Danilo Renzullo
Uno striscione contro il governo Renzi apparso nell'area del Ponte di Mezzo
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Uno striscione contro il governo Renzi apparso nell'area del Ponte di Mezzo

La protesta dei dipendenti che rischiano il posto

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PISA. Continuerà almeno fino all'incontro tra il ministro della Funzione Pubblica e i sindacati di martedì 23 dicembre l'occupazione della sede della provincia da parte dei dipendenti dell'ente di piazza Vittorio contro i tagli del 50% del personale previsto dalla legge di Stabilità. I sindacati chiedono certezze per i circa 20mila dipendenti delle Province (246 a Pisa) a rischio mobilità, soprattutto all'indomani dell'emendamento approvato la scorsa notte che prevede il mantenimento dei posti di lavoro per altri due anni con possibilità di ricollocamento in altri enti pubblici.
Dal 2017, per chi non avrà trovato un nuovo posto con la "mobilità interna" scatteranno le procedure di mobilità, con l'80% dello stipendio. Secondo i rappresentanti dei lavoratori il problema è solo rimandato di due anni. Senza un allentamento del patto di stabilità, gli enti locali non possono infatti assumere personale ed il ricollocamento dei dipendenti è quindi impossibile.
 

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