Il dolore
Pisa vuole la guida dell’area vasta
Filippeschi: «Abbiamo servizi di carattere metropolitano, ma siamo privi di pretese egemoniche»
PISA. Un discorso ottimista quello pronunciato ieri mattina dal sindaco Filippeschi, davanti ai rappresentanti delle istituzioni locali. Un bilancio dell’anno che sta per finire e un invito a guardare con fiducia alle prospettive della città. «Nel 2014 molto è stato fatto, anche in tema di sicurezza pubblica – afferma -. Ringrazio il viceprefetto Romeo e le forze dell’ordine per il lavoro svolto. A gennaio discuteremo finalmente del piano di area vasta. Dovremo affrontare è l’annosa questione del progetto caserme, confrontandoci con il ministero della difesa e gli altri interlocutori».
Sindaco, come vede Pisa nel 2015?
«La città ha capacità di proiezione futura, è difficile trovarne un’altra che abbia degli indicatori come i nostri. Pisa usa le innovazioni e le tecnologie digitali, ma con le capacità che ha è possibile fare di più. Dipende da noi non perdere i treni dello sviluppo nuovo».
È centrale la questione dell’aeroporto. Troverete un accordo con Corporacion America?
«Se è possibile sì. Abbiamo lavorato per avere investimenti certi, ottenendo alcune risposte importanti, per il potenziamento del collegamento ferroviario tra Pisa e Firenze. Vedremo se la legge di stabilità confermerà finanziamenti su Pisa. Poi c’è l’impegno preso dalla Regione per lo sviluppo della cittadella aeroportuale. La discussione è ancora aperta sulla lunghezza della pista a Firenze e per questo bisogna dimostrare a tutti che possediamo un vantaggio di carattere industriale, competitivo: Pisa si gioca un ruolo preciso, fondamentale nell’area costiera toscana».
Pensa che il 2015 questo ruolo sia riconosciuto, vista l’esuberanza fiorentina?
«Dobbiamo conquistarcelo. Avevo visto nel superamento delle province l’occasione per un rilancio dell’area vasta. Purtroppo la vicenda è stata gestita male, con tagli insostenibili. Non perdo però questa ambizione. L’idea è di avere in comune un capitolo degli statuti delle nuove province, fra le quattro province dell’area vasta e di enucleare alcuni progetti: il sistema logistico di trasporti con Livorno e quello turistico con Lucca. Pisa è il fulcro di questo sistema perché ha servizi di carattere metropolitano, anche se questa non è sicuramente una pretesa di superiorità rispetto alle altre città».
E le altre città sono d’accordo che Pisa sia fulcro dell’area costiera?
«Le altre città hanno la loro autonomia e la possibilità di condividere con Pisa. Questo riguarda anche Livorno, dove c’è un governo Cinque Stelle. Necessario lavorare insieme per perseguire quegli obiettivi che possono creare economie, razionalizzare la spesa, alleggerire il peso fiscale sui contribuenti, rendere più trasparente la gestione di interi sistemi. Penso a quello dei rifiuti che è frammentato in venti gestori: se lo unificassimo in un gestore unico, i cittadini avrebbero davanti un solo soggetto, riconoscibile e controllabile».
Nel suo discorso ha fatto cenno a quanti si perdono in connotazioni caricaturali di Pisa. C’è un riferimento indiretto a una polemica nei confronti di Matteo Renzi?
«Non proprio. Nella vicenda dell’aeroporto, Pisa è stata rappresentata a difesa della propria autosufficienza. In realtà non è così, perché noi siamo sempre stati in prima linea, come promotori di un sistema integrato. La vera città metropolitana della Toscana è l’insieme di Firenze con Prato, e di Pisa con Lucca, Livorno Massa Carrara con l’area costiera. Allora saremmo davvero un’area metropolitana di rilievo, di una certa dimensione e con un’ambizione europea. Firenze da sola non ce la fa».
Non crede che la decisione di aumentare la tassa sui rifiuti le attiri critiche e impopolarità?
«Gli esperti dicono che si risparmierà quando il sistema della raccolta differenziata sarà regime, al momento in cui, nel 2020, raggiungeremo l’obiettivo europeo del 70%. In caso contrario, sarebbero proprio i contribuenti a pagare di più».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
