Sicurezza
Patto tra Cna e sindacati: più attenzione all’edilizia
Accordo per chiedere agli enti pubblici maggiori opportunità nelle gare d’appalto.
Il presidente Zavanella: è ora di cambiare passo verso il mondo delle costruzioni
PISA. Cna e sindacati compatti per chiedere agli enti pubblici più opportunità per le aziende del territorio nelle gare d’appalto.
È il senso del memorandum di intesa siglata tra la Cna in rappresentanza delle imprese dei comparti edilizia e impianti in particolare, ma non solo e i sindacati dei lavoratori Cgil, Cisl e Uil.
«Senza ripresa non c'è occupazione. Senza occupazione non c'è speranza» afferma in modo netto il presidente Cna Andrea Zavanella nell'illustrare l'intesa con i maggiori sindacati a livello provinciale. Aggiunge: «Noi vogliamo invertire questa spirale lanciando un segnale alle istituzioni che è ora di cambiare passo e di avere la giusta di attenzione verso il mondo delle costruzioni e dell'edilizia a partire da appalti, burocrazia e legalità».
Barbara Vannini, presidente Cna Costruzioni e Marco Ammannati, presidente Cna Installazione Impianti sostengono che «anche a livello locale si può fare qualcosa e la drammaticità della situazione ci impone di tentare comunque ogni iniziativa. Crediamo che con il passaggio formalizzato che testimonia la sintonia con i sindacati su alcune questioni di fondo, si possano compiere ulteriori passi nella direzione da noi auspicata: valorizzazione delle competenze e professionalità delle aziende da noi rappresentate e delle loro maestranze e massimizzazione delle risorse pubbliche per appalti e investimenti verso le imprese sane del nostro territorio». Gianfranco Francese segretario Cgil è intervenuto per primo spiegando che «la firma di è frutto di un percorso condiviso a partire dalla collaborazione negli enti bilaterali. Anche le piccole imprese del comparto costruzioni e impianti, che finora hanno retto meglio di altri alla crisi stanno pesantemente risentendo della difficile situazione. C'è bisogno di una svolta per tutelare un patrimonio di lavoro e di professionalità di cui il nostro territorio non può fare a meno».
Toni simili anche per Dario Campera della Cisl (in sostituzione del segretario Gianluca Federici) che ha sottolineato come più che di crisi sia ormai necessario a parlare di trasformazione della società e confida nei risultati che questo nuova intesa produca rapidamente risultati. Anche Renzo Rossi ribadisce che il primo intento della Uil è «la tenuta dell'occupazione: questo è il nostro primo impegno». Per Gabriele Gerini (Uil) il problema sono anche «le cattive politiche di gestione e di indirizzo degli appalti pubblici che troppo spesso privilegiano soggetti extra territoriali e penalizzano le imprese locali. Su questo si può fare molti di più e molto meglio nel pieno rispetto della legalità».
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