La manifestazione
L’équipe: «Avanti anche senza l’ex direttore»
PISA. «Siamo in grado di far fronte alle urgenze e alle visite programmate». È il momento dell’orgoglio all’Unità operativa di Chirurgia oftalmica, nell’ospedale di Cisanello, che un mese fa ha...
PISA. «Siamo in grado di far fronte alle urgenze e alle visite programmate». È il momento dell’orgoglio all’Unità operativa di Chirurgia oftalmica, nell’ospedale di Cisanello, che un mese fa ha “perso” il direttore Stanislao Rizzo (andato al Careggi di Firenze). Dopo quell’episodio si è parlato di fuga di cervelli e gli operatori rimasti si sono sentiti un po’ sminuiti. L’equipe multidisciplinare – diretta da Emanuele Di Bartolo in veste di facente funzione – comprende oftalmologi, radioterapisti, fisici medici, oncologi, anatomopatologi e psicologi. E oggi i suoi membri ci tengono a far sapere che sì, è stato bello essere diretti da Rizzo e un dispiacere la sua partenza; che sì, lo stesso Rizzo ha portato con sé due contrattisti trasferendosi a Firenze; ma che l’Unità non ha avuto grossi contraccolpi e che «i pazienti continuano a cercarci: per esempio, le attività della chirurgia per il distacco della retina sono rimaste invariate». Insomma, le persone passano e onore al merito; ma la vita va avanti e anche bene.
Tutto bene? Ecco il tasto dolente: il problema è che quando la gente va via, non è sostituita. Il blocco del turnover è un ostacolo negli enti pubblici, ma qui è particolarmente sentito per la forte mobilità e concorrenza degli altri poli ospedalieri regionali: tra poco un’altra dottoressa si trasferirà a Viareggio. A conti fatti, nell’Unità pisana servirebbero tre strutturati e quattro contrattisti per portare l’organico al completo; e, ovvio, servirebbero i finanziamenti opportuni. Finora l’équipe di Chirurgia oftalmica ha compiuto i salti mortali, anche grazie agli straordinari negli orari di lavoro.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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