Sicurezza
Assoluzione per un’attivista No Tav
PISA. Assolta dall’accusa di aver aggredito le forze dell’ordine. È un verdetto che toglie ogni ombra sul comportamento di Marta Camposano, 34 anni, quello pronunciato dal Tribunale di Torino sui...
PISA. Assolta dall’accusa di aver aggredito le forze dell’ordine.
È un verdetto che toglie ogni ombra sul comportamento di Marta Camposano, 34 anni, quello pronunciato dal Tribunale di Torino sui fatti avvenuti in Val Clarea nella notte tra il 19 e il 20 luglio 2013. La giovane venne fermata, con altri 8 attivisti No Tav, di cui uno minorenne, nel Comune di Giaglione. Quella notte circa 500 manifestanti si avvicinarono al cantiere Tav senza mai entrare nella cosiddetta zona rossa. Durante il parapiglia, Marta e il minorenne furono denunciati a piede libero, mentre gli altri sette fermati furono arrestati: l’accusa per tutti era di minaccia e violenza aggravate nei confronti delle forze dell’ordine, porto e detenzione di armi da guerra e lesioni aggravate. Tutti i fermati di quella sera in sede di convalida dell'arresto denunciarono di essere stati violentemente percossi dagli agenti. Fu querelato per diffamazione un parlamentare del Pd e Marta Camposano presentò una denuncia per violenza sessuale. La Procura ha chiesto l'archiviazione del procedimento penale che vede Marta Camposano persona offesa per le violenze subite quella notte. Una decisione contro la quale sarà fatta opposizione davanti al gip.
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