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Il derby del Mannucci si tinge di nerazzurro: Tuttocuoio ko

di Antonio Scuglia
Il contestatissimo gol di Finocchio al 29' pt (foto Silvi)
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Il contestatissimo gol di Finocchio al 29' pt (foto Silvi)

Pisa a -2 dalla capolista Ascoli, Padroni di casa furibondi per un gol fantasma

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TUTTOCUOIO-PISA 1-4
TUTTOCUOIO (3-5-2): Bacci; Colombini, Falivena, Ingrosso (10' st Pane); Pacini, Deiola (1' st Civilleri), Gargiulo, Konate, Zanchi; Gioè (19' st Tempesti), Colombo. A disp: Morandi, Mancini, Balde, Mulas. All. Alvini.
PISA (4-4-2): Pelagotti; Dicuonzo, Lisuzzo, Rozzio Costa (41' st Sini); Frediani, Iori, Mandorlini, Iori, Misuraca; Arma (43' st Stanco), Finocchio (34' st Beretta). A disp: Moschin, Beretta, Giovinco, Pellegrini, Nuti. All.  Braglia
ARBITRO: Formato di Benevento (Rugini-Scatragli)
RETI: 29' pt Finocchio (P), 3' st (rig.) e 42' st Arma (P), 13' st Misuraca (P), 36' st (rig.) Colombo (T)
NOTE:  Ammoniti Lisuzzo (P), Colombo (T), Ingrosso (T), Iori (P), Colombini (T). Recupero: 2' pt / 4' st

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PONTEDERA. Il Pisa si lancia a caccia della capolista Ascoli (ora è a soli due punti dal primato) espugnando il Mannucci ai danni di un Tuttocuoio meno brillante di altre occasioni: netto il risultato finale, ma pesa il gol fantasma con cui i nerazzurri sono passati in vantaggio.

Grande pubblico sugli spalti del Mannucci, con i pisani che hanno invaso Pontedera nella prima trasferta “post-Tessera” (ma questa sarebbe stata libera in ogni caso).

 Al 29’ il gol che ha acceso gli animi: punizione di Iori sulla trequarti di destra, palla spizzata al centro dell’area nero verde da Lisuzzo e sul secondo palo, da posizione molto angolata, Finocchio toccava un pallone strano, che passava a mezza altezza  accanto a un difensore avversario e si avviava verso la porta. Bacci, che si trovava in fondo alla rete, riguadagnava la posizione e artigliava il pallone. Sulla linea o dentro? Il guardalinee Rugini convinceva l’arbitro che il pallone aveva varcato la linea, la tecnologia sui gol fantasma qui è pura fantascienza e allora doveva decidere il fischietto di Benevento, un avvocato di trent’anni. Gol concesso e proteste furibonde di tutto il Tuttocuoio: giocatori in campo e in panchina, staff tecnico, dirigenti e tifosi in tribuna, dove si accendeva qualche vivace discussione con i pisani.
Il Pisa peraltro nel primo tempo sfiorava il gol in diverse altre occasioni: al 18’ Arma non arrivava, a porta spalancata, su un assist di Frediani; al 34’ e al 35’ in area piccola veniva prima anticipato da Ingrossoe poi murato da      Bacci.
Anche il Tuttocuoio sullo 0-0 aveva sfiorato il gol, con una percussione in velocità di Konate a sinistra, che si avvantaggiava su Dicuonzo e arrivava a tu per tu con Pelagotti ma sparava sull’esterno della rete.  

Al 2’ della ripresa il pasticcio di Zanchi: non era lesto a liberarsi della palla al limite dell’area, Arma in pressing gliela rubava e il difensore gli franava addosso quando il marocchino era già entrato in area all’altezza del vertice sinistro. Fallo banale ma rigore netto, dagli undici metri lo stesso Arma trasformava per il 2-0 e il proprio undicesimo sigillo stagionale. E AL 12’ IL Pisa chiudeva i conti: sugli sviluppi di un fallo laterale a destra, Mandorlini entrava in area tutto solo a destra e rimetteva in mezzo per Misuraca che toccava facile davanti all’incolpevole Bacci.

A rendere meno amara la sconfitta per i ragazzi di Alvini, il rigore dell’1-3 segnato da Colombo  al 36’: fallo di Beretta (appena entrato al posto di Finocchio) su Konate proprio sulla linea nel lato corto dell’area sulla destra, dal dischetto era proprio l’ex di turno (giocò nel Pisa per un anno e mezzo in serie B) a spiazzare Pelagotti. Facendo anche crollare un tabù: finora il Pisa non aveva mai preso gol dagli 11 metri (su 4 penalty a sfavore, 3  parati e uno tirato fuori).

Ma l’ultima parola è spettata ancora ad Arma. Al 41’, liberato da Iori in verticale, entrava in area caricando il sinistro e tenendo a bada Colombini: la palla calciata rasoterra passava proprio a fianco di Bacci.   

 Il Tuttocuoio arrivava alla sfida con 25 punti totali in classifica ma forte di un ruolino casalingo di tutto rispetto: 4 vittorie (l’ ultima con la Spal 1-0 e quella precedente nel derby col Pontedera per 2-1), 4 pareggi e una sola sconfitta (con l’Ancona il 2 novembre).
 Il Pisa, 29 punti all’attivo prima del derby del Mannucci, fuori casa ne aveva raccolti 14 (4 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte), ma nell’ultima trasferta aveva perso per 2-0 a Pistoia, confermando un “mal di derby”  che lo aveva portato a totalizzare solo 5 punti nelle precedenti 6 partite “regionali”.
 

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